Premio Rometti, RUFA torna con il bottino pieno: I e II posto
Premio Rometti, RUFA torna con il bottino pieno: I e II posto
26 settembre 2016

Ha vinto Delfina Scarpa con “Calle”. A seguire Beatrice Di Biagio e Natalia Koreneva con “Olè”

L’impegno ha portato al risultato sperato. RUFA trionfa al premio Rometti, il concorso artistico promosso dalla prestigiosa azienda manufatturiera umbra Rometti, celebre per le sue creazioni artistiche che si sposano con grande raffinatezza con l’utilizzo quotidiano. Venerdì scorso sono stati proclamati i vincitori della dura selezione che ha visto i giovani talenti cimentarsi, tra l’altro, con uno stage in azienda, nel corso del quale sono stati valutati non solo nella fase progettuale, ma anche in quella realizzativa. Ebbene RUFA ha fatto l’ “en plein”, aggiudicandosi il primo e il secondo posto. A vincere il primo premio è stata la studentessa di scultura Delfina Scarpa, con il progetto “Calle”; al secondo posto Beatrice Di Biagio e Natalia Koroneva, anch’esse studentesse Rufa, con “Olè”.

LE OPERE
La calla, celebrata nella Bibbia, nella mitologia greca e romana, e divenuta in epoca vittoriana simbolo di raffinatezza e nobiltà, e icona di eleganza nel periodo Liberty (“fiore della linearità modernista”), è l’azzeccatissimo tema iconografico scelto da Delfina Scarpa per la realizzazione di una sobria e raffinata lampada che fa “tendenza” nel valorizzare con la sua essenzialità gli ambienti che illumina. Le linee discrete, pulite e misurate di questa lampada/calla sono assolutamente trendy, la proporzione aurea è il principio compositivo che dalla natura passa all’oggetto d’uso. Nella geometria delle forme delle calle, che ricordano una spirale aurea, si riconosce l’essenza stessa di questo fiore/lampada, il cui nome “kalós”, rinvia all’idea stessa della bellezza. Giocando con la luce come entità formante, che esce fioca dal taglio laterale e più decisa dalla cavità superiore, l’autrice del progetto interpreta i forti contrasti evidenziati dalla lucidatura bianca e mette in risalto i contorni.

II progetto di Beatrice Di Biagio e Natalia Koreneva per il servizio di piatti “Olé” coniuga perfettamente, invece, uno degli aspetti dell’ultima frontiera del design: il food design. La “presentazione del cibo” è uno degli aspetti di questa nuova disciplina, che si occupa di inventare nuovi concept nel campo degli atti alimentari. La progettazione di portata è legata al design di tutti i prodotti utili a presentare il cibo; il progetto Olé crea una linea di piatti da portata partendo dall’analisi della forma, delle linee e del colore. II vano circolare per il cibo viene caratterizzato da una cornice ellissoidale, che crea un effetto asimmetrico: la sovrapposizione di piatti, caratterizzati da diversi effetti cromatici, rimanda all’immagine di un fiore. L’imitazione della natura dal punto di vista cromatico e formale caratterizza anche il food design, sia nella progettazione dì contenitori che nella preparazione del cibo. Possiamo immaginare che una tavola imbandita con questi piatti, e con cibi che imitino le forme vegetali e animali della natura, secondo gli ultimi dettami del food design, possa assomigliare a un giardino divertente e coloratissimo.

Un complimento speciale da parte di tutta l’Accademia va alle studentesse RUFA vincitrici del concorso e di un premio in denaro, ai loro docenti Emiliano Coletta e Floriana Cannatelli, che le hanno seguite in tutte le fasi e le hanno preparate al meglio per vivere questa sfida con la giusta ambizione. Ma soprattutto la vincitrice avrà l’onore di vedere il suo progetto entrare in produzione, con relativo riconoscimento delle royalties sulle vendite.