Al via Artissima, la grande fiera di arte contemporanea
Al via Artissima, la grande fiera di arte contemporanea
04 novembre 2016

Ecco le principali novità per chi voglia trascorrere un weekend all’insegna dell’arte

Artissima 2016 ha aperto i battenti. La grande fiera dedicata all’arte contemporanea, curata per l’ultimo anno da Sara Cosulich, quest’anno vanta la presenza di ben 193 gallerie da 34 paesi; il 65% degli espositori è straniero. Il tutto segue un percorso che si estende in due mila metri quadrati di esposizione. Dal punto di vista commerciale il 2015 ha visto 45 mila euro di acquisizioni istituzionali e quest’anno il budget di premi per artisti e gallerie è arrivato a oltre 50 mila euro.
Le novità di questa edizione sono tante, ma ve ne segnaliamo alcune, nel caso in cui abbiate in mente di trascorrere un weekend torinese all’insegna dell’arte. Si comincia con la sezione “Dialogue”, dove un massimo di tre artisti espone nello stand in un progetto coerente ideato dalla galleria. All’ingresso dell’edificio si trova invece un nucleo di gallerie emergenti, per la prima volta in fiera, riunite tutte insieme in uno spazio indipendente, che dà vita e anima alla sezione che prende il nome di “New Entries”.
Simone Menegoi cura poi il progetto espositivo “corpo.gesto.postura”, introducendo in un nuovo esperimento opere provenienti dai maggiori musei e fondazioni insieme ad importanti prestiti da collezioni private della città raccontando il Piemonte come eccellenza del collezionismo internazionale. Da non perdere l’installazione site-specific di Thomas Bayrle, che collega Artissima con Torino Airport Sagat.
Un talk a cura di Stefano Collicelli Cagol “What is Experimental” vede avvicendarsi curatori di spazi no profit e indipendenti. Infine la sezione “Per4m”, la prima rassegna dedicata interamente alla performance, ideata nel 2014, si trasforma quest’anno in un progetto curatoriale diretto dal collettivo olandese If I Can’t Dance, I Don’t Want To Be Part Of Your Revolution, mentre si aggiunge un nuovo premio ai sei già esistenti, il Mutina Project “This is not a Prize”.