Anything to say?, l’opera di Davide Dormino arriva a Roma il 6 dicembre
Anything to say?, l’opera di Davide Dormino arriva a Roma il 6 dicembre
23 novembre 2016

Il complesso scultoreo sarà esposto dal 6 al 13 dicembre alla Sapienza

Il progetto “Anything to say?” di Davide Dormino, artista e docente alla RUFA, ha viaggiato nelle piazze più importanti d’Europa. Dal 6 al 13 dicembre arriva anche a Roma, nell’ambito della rassegna “Che ci faccio qui?” in corso al MLAC – Museo laboratorio d’arte contemporanea all’interno dell’Università La Sapienza. Nata come un tributo al coraggio e alla libertà d’informazione, Anything to say? è un progetto scultoreo in bronzo composto da tre figure in piedi su tre sedie, rappresentazione in dimensioni reali di tre personaggi considerati eroi della contemporaneità: Edward Snowden (la cui storia è ora al cinema con un lungometraggio firmato Oliver Stone), Julian Assange e Chelsea Manning.
Personaggi discussi e controversi che hanno scardinato le regole di un sistema, che vengono presentati da Dormino in piedi sulle loro sedie per raccontare al mondo intero il coraggio di ricercare la verità. Una quarta sedia, vuota, si offre invece come palcoscenico a chiunque voglia salirci, per condividere con il pubblico le sue opinioni e per guardare il mondo da una prospettiva diversa. L’opera, infatti, sarà posizionata di fronte all’ingresso dell’università La Sapienza e, nel giorno dell’inaugurazione, sarà presentata al pubblico con una grande performance per avvalorare il profondo significato collettivo che la contraddistingue.
Alla performance prenderanno parte anche figure istituzionali come il Direttore di Amnesty Inernational e la Direttrice del Dipartimento di relazioni internazionali e politiche globali dell’American University of Rome. Info: www.anythingtosay.com