"DIVERSE VISIONI"
L’EVOLUZIONE DEI LINGUAGGI DI COMUNICAZIONE VISIVA TRA TRADIZIONE E SPERIMENTAZIONE
ciclo di incontri a cura di Mario Rullo con la collaborazione di Genny Di Bert e Gianluca Vicini
18 aprile, 16 - 23 - 30 maggio, ore 15
ingresso gratuito, iscrizione obbligatoria
Aula Magna, via Taro 14 - RUFA, Rome University of Fine Arts


Anche quest’anno torna DiverseVisioni, la rassegna di seminari sulla comunicazione visiva promossa da Rufa - Rome University of Fine Arts.
Dopo l’edizione del 2012 che ha visto la partecipazione di Francesco Franchi, Gaetano Grizzanti, Cristina Chiappini e Riccardo Falcinelli, in questa primavera DiverseVisioni propone un calendario di significative presenze riferite al design della comunicazione.

La serie di incontri si prefigge un percorso di approfondimento sulle evoluzioni dei linguaggi di comunicazione visiva, a cavallo tra tradizione e sperimentazione. Le significative trasformazioni in atto nel mondo della comunicazione richiedono la riconfigurazione del ruolo del visual designer, sempre più figura registica e strategica in grado di far interagire differenti discipline, linguaggi e tecnologie.

Il ciclo verrà aperto da Alessandro Tartaglia, uno dei più interessanti giovani designer italiani, che si è inizialmente messo in luce con la rivista indipendente FF3300 e poi con una serie di meritevoli progetti per la comunicazione politica e culturale. Nell’incontro dal titolo “Sense makers” verranno approfonditi i casi progettuali riferiti alle campagne politiche (Vendola e PD), alle istituzioni pubbliche (Regione Puglia), le rassegne culturali (Castel dei Mondi, Index Urbis), con un’attenzione particolare alle sperimentazioni tipografiche e le innovazioni tecnologiche.

Nell’intervento dal titolo “Ghost Design”, Sergio Menichelli ripercorrerà le tappe di generazione e sviluppo di importanti progetti sviluppati con lo Studio FM Milano per clienti come Abitare, Arclinea, Benetton, Ermenegildo Zegna, Ferrè, Riders, Triennale di Milano. Lo stile raffinato e il rigoroso approccio metodologico hanno imposto all’attenzione internazionale il lavoro dello Studio, procurando numerose segnalazioni e premi internazionali.

Germano Romanelli è un progettista di livello internazionale che ha vissuto e lavorato a Roma, Sidney, Vienna e Londra. Dal 2007 è Senior Design Manager presso The Walt Disney Company di Londra, coordinando le attività per i famosi personaggi di Disney e Marvel. Il suo percorso di illustratore, graphic designer e art director lo ha portato ad approfondire il tema del processo creativo al servizio dei prodotti di consumo, che verrà ripercorso nella lecture dal titolo “Princess and Superheroes”.

Il tema del progetto di design collegato al contesto culturale, umano e ambientale è al centro della ricerca di Mauro Bubbico, progettista e docente di Isia Urbino. Nel corso degli anni i suoi interessi e ricerche sugli abitanti della sua Basilicata lo hanno portato alla definizione di un linguaggio grafico efficace e contemporaneo, adatto al racconto e valorizzazione dei luoghi per favorirne lo sviluppo sociale ed economico. Nell’intervento dal titolo “Mente Locale” verranno commentati i progetti di identità visiva, packaging, editoria ed exhibit, con particolare attenzione alle dinamiche comunicative in grado di attivare le migliori energie umane e culturali.

DiverseVisioni è curata da Mario Rullo, designer e docente Rufa, che modererà gli incontri con il supporto di Genny di Bert.
La rassegna è patrocinata da Aiap Delegazione Lazio, associazione italiana design della comunicazione visiva.


Giovedì 18 aprile
Sense-makers
Alessandro Tartaglia
L’esperienza di FF3300 tra editoria digitale, comunicazione politica e intervento culturale.
Locandina

Giovedì 16 maggio
Ghost Design
Sergio Menichelli
Aspetti della progettazione grafica incontrati durante alcuni lavori dello Studio FM Milano.
Locandina

Giovedì 23 maggio
Princess & Superheroes
Germano Romanelli
Il processo creativo al servizio dei prodotti di consumo della Disney e della Marvel.
>Iscrizione | Locandina

Giovedì 30 maggio
Mente locale
Mauro Bubbico
Progetto e contesto, storie e racconti da una remota periferia culturale.
>Iscrizione 


Locandina




ARCHITETTURA EFFIMERA
OVVERO LA PERMANENZA DELL'IDEA
a cura dell’arch. Ottaviano Razetto
nell’ambito della lezione di Storia dell’Arte
della prof.ssa Genny Di Bert
27 maggio, ore 13.00
Aula Magna, via Taro 14 - RUFA, Rome University of Fine Arts
 

Nella storia dell’architettura capita spesso di imbattersi in due opposti orientamenti: da un lato è chiara la volontà di perseguire una PERMANENZA DEL SEGNO attraverso una durata nel tempo dell’architettura per mezzo della sua persistenza materiale. Dall’altra una PERMANENZA DELL’IDEA che è piuttosto conseguita attraverso la permanenza del pensiero che non è tanto raggiunta attraverso la permanenza materiale ma attraverso la forza dell’idea e del pensiero. Anzi, in taluni casi, solo la precaria fugacità del tempo può donare una forte persistenza della memoria.
Da ciò si spiega l’apparente ossimoro effimero/permanenza che in realtà non è tale perché il primo termine è semmai da ritenersi riferente alla sua durata materiale mentre il secondo alla sua memoria e forza. A ben vedere poi il termine effimero, nell’accezione più vasta, non è neppure un termine da ricondurre tout court al concetto di tempo e quindi alla precarietà materiale dell’architettura ma semmai è un peculiare modo di sviluppare e concepire l’architettura stessa. Per tale ragione parliamo di “architettura effimera” non semplicemente attribuendole un valore di temporaneità. L’architettura effimera è qualche cosa di altro che coinvolge il modo stesso in cui è concepita, un diverso linguaggio e una diversa matrice espressiva.
La lezione partirà dall’illustrare questi due diversi orientamenti portando vari esempi di reale confronto attraverso le opere di Louis Kahn, Melnikov, Le Corbusier, Carlo Scarpa ma anche esempi meno noti come le abitazioni di fango del Centro Africa.
Si cercherà di pervenire ad una definizione più puntuale di quelle che sono le caratteristiche dell’architettura effimera e si cercherà di dimostrare che in certi casi l’effimero è un concetto più filosofico che non legato alla durata temporale del manufatto.
La lezione terminerà con la presentazione di alcuni lavori dell’arch. Ottaviano Razetto (restauri, interior design e allestimenti di mostre) in cui l’effimero è uno spunto per un diverso linguaggio architettonico.


Eventi e Progetti




  • "DIVERSE VISIONI"
    L’EVOLUZIONE DEI LINGUAGGI DI COMUNICAZIONE VISIVA TRA TRADIZIONE E SPERIMENTAZIONE
    ciclo di incontri a cura di Mario Rullo con la collaborazione di Genny Di Bert e Gianluca Vicini
    18 aprile, 16 - 23 - 30 maggio, ore 15
    ingresso gratuito, iscrizione obbligatoria
    Aula Magna, via Taro 14 - RUFA, Rome University of Fine Arts


    Anche quest’anno torna DiverseVisioni, la rassegna di seminari sulla comunicazione visiva promossa da Rufa - Rome University of Fine Arts.
    Dopo l’edizione del 2012 che ha visto la partecipazione di Francesco Franchi, Gaetano Grizzanti, Cristina Chiappini e Riccardo Falcinelli, in questa primavera DiverseVisioni propone un calendario di significative presenze riferite al design della comunicazione.

    La serie di incontri si prefigge un percorso di approfondimento sulle evoluzioni dei linguaggi di comunicazione visiva, a cavallo tra tradizione e sperimentazione. Le significative trasformazioni in atto nel mondo della comunicazione richiedono la riconfigurazione del ruolo del visual designer, sempre più figura registica e strategica in grado di far interagire differenti discipline, linguaggi e tecnologie.

    Il ciclo verrà aperto da Alessandro Tartaglia, uno dei più interessanti giovani designer italiani, che si è inizialmente messo in luce con la rivista indipendente FF3300 e poi con una serie di meritevoli progetti per la comunicazione politica e culturale. Nell’incontro dal titolo “Sense makers” verranno approfonditi i casi progettuali riferiti alle campagne politiche (Vendola e PD), alle istituzioni pubbliche (Regione Puglia), le rassegne culturali (Castel dei Mondi, Index Urbis), con un’attenzione particolare alle sperimentazioni tipografiche e le innovazioni tecnologiche.

    Nell’intervento dal titolo “Ghost Design”, Sergio Menichelli ripercorrerà le tappe di generazione e sviluppo di importanti progetti sviluppati con lo Studio FM Milano per clienti come Abitare, Arclinea, Benetton, Ermenegildo Zegna, Ferrè, Riders, Triennale di Milano. Lo stile raffinato e il rigoroso approccio metodologico hanno imposto all’attenzione internazionale il lavoro dello Studio, procurando numerose segnalazioni e premi internazionali.

    Germano Romanelli è un progettista di livello internazionale che ha vissuto e lavorato a Roma, Sidney, Vienna e Londra. Dal 2007 è Senior Design Manager presso The Walt Disney Company di Londra, coordinando le attività per i famosi personaggi di Disney e Marvel. Il suo percorso di illustratore, graphic designer e art director lo ha portato ad approfondire il tema del processo creativo al servizio dei prodotti di consumo, che verrà ripercorso nella lecture dal titolo “Princess and Superheroes”.

    Il tema del progetto di design collegato al contesto culturale, umano e ambientale è al centro della ricerca di Mauro Bubbico, progettista e docente di Isia Urbino. Nel corso degli anni i suoi interessi e ricerche sugli abitanti della sua Basilicata lo hanno portato alla definizione di un linguaggio grafico efficace e contemporaneo, adatto al racconto e valorizzazione dei luoghi per favorirne lo sviluppo sociale ed economico. Nell’intervento dal titolo “Mente Locale” verranno commentati i progetti di identità visiva, packaging, editoria ed exhibit, con particolare attenzione alle dinamiche comunicative in grado di attivare le migliori energie umane e culturali.

    DiverseVisioni è curata da Mario Rullo, designer e docente Rufa, che modererà gli incontri con il supporto di Genny di Bert.
    La rassegna è patrocinata da Aiap Delegazione Lazio, associazione italiana design della comunicazione visiva.


    Giovedì 18 aprile
    Sense-makers
    Alessandro Tartaglia
    L’esperienza di FF3300 tra editoria digitale, comunicazione politica e intervento culturale.
    Locandina

    Giovedì 16 maggio
    Ghost Design
    Sergio Menichelli
    Aspetti della progettazione grafica incontrati durante alcuni lavori dello Studio FM Milano.
    Locandina

    Giovedì 23 maggio
    Princess & Superheroes
    Germano Romanelli
    Il processo creativo al servizio dei prodotti di consumo della Disney e della Marvel.
    >Iscrizione | Locandina

    Giovedì 30 maggio
    Mente locale
    Mauro Bubbico
    Progetto e contesto, storie e racconti da una remota periferia culturale.
    >Iscrizione 


    Locandina

     



  • ARCHITETTURA EFFIMERA
    OVVERO LA PERMANENZA DELL'IDEA
    a cura dell’arch. Ottaviano Razetto
    nell’ambito della lezione di Storia dell’Arte
    della prof.ssa Genny Di Bert
    27 maggio, ore 13.00
    Aula Magna, via Taro 14 - RUFA, Rome University of Fine Arts
     

    Nella storia dell’architettura capita spesso di imbattersi in due opposti orientamenti: da un lato è chiara la volontà di perseguire una PERMANENZA DEL SEGNO attraverso una durata nel tempo dell’architettura per mezzo della sua persistenza materiale. Dall’altra una PERMANENZA DELL’IDEA che è piuttosto conseguita attraverso la permanenza del pensiero che non è tanto raggiunta attraverso la permanenza materiale ma attraverso la forza dell’idea e del pensiero. Anzi, in taluni casi, solo la precaria fugacità del tempo può donare una forte persistenza della memoria.
    Da ciò si spiega l’apparente ossimoro effimero/permanenza che in realtà non è tale perché il primo termine è semmai da ritenersi riferente alla sua durata materiale mentre il secondo alla sua memoria e forza. A ben vedere poi il termine effimero, nell’accezione più vasta, non è neppure un termine da ricondurre tout court al concetto di tempo e quindi alla precarietà materiale dell’architettura ma semmai è un peculiare modo di sviluppare e concepire l’architettura stessa. Per tale ragione parliamo di “architettura effimera” non semplicemente attribuendole un valore di temporaneità. L’architettura effimera è qualche cosa di altro che coinvolge il modo stesso in cui è concepita, un diverso linguaggio e una diversa matrice espressiva.
    La lezione partirà dall’illustrare questi due diversi orientamenti portando vari esempi di reale confronto attraverso le opere di Louis Kahn, Melnikov, Le Corbusier, Carlo Scarpa ma anche esempi meno noti come le abitazioni di fango del Centro Africa.
    Si cercherà di pervenire ad una definizione più puntuale di quelle che sono le caratteristiche dell’architettura effimera e si cercherà di dimostrare che in certi casi l’effimero è un concetto più filosofico che non legato alla durata temporale del manufatto.
    La lezione terminerà con la presentazione di alcuni lavori dell’arch. Ottaviano Razetto (restauri, interior design e allestimenti di mostre) in cui l’effimero è uno spunto per un diverso linguaggio architettonico.