Mostra degli allievi dei Corsi
Liberi di Pittura - a.a.
2004
/ 2005
Il 12 luglio 2005, nella sede della RUFA
ART GALLERY di via Lariana 8, è stata inaugurata
la mostra degli allievi dei corsi liberi di Pittura, tenuti dai proff.
Tullio De Franco, Lino Tardia e Simonetta Gagliano.
Uno spunto di riflessione
di Andrea Romoli Barberini
"Una mostra d'arte suggerisce sempre qualche
spunto di riflessione e questa, che come ogni anno suggella la conclusione
dei corsi liberi della RUFA, non fa eccezione.
Si è fatto e si fa ancora un gran parlare della presunta morte, nella
sfera dell'arte, delle discipline tradizionali sbaragliate, a detta
di molti, dalle nuove possibilità espressive offerte dalla tecnologia.
Soltanto qualche anno addietro dalle pagine di un importante quotidiano
nazionale s'era levato l'invito, rivolto agli artisti, di abbandonare
tele e colori per dedicarsi ad altro. Ad onor del vero va detto che
prima ancora di tanti critici modaioli, il problema dell'attualità
di certi linguaggi espressivi era stato sollevato, e con ben altri
argomenti, dagli stessi artisti, basti pensare al celebre saggio polemico
Scultura lingua morta scritto da Arturo Martini nel lontano 1945.
Tuttavia l'annosa emarginazione di pittura e scultura dal "giro che
conta" è cosa ben precedente all'ondata tecnologica: altre tendenze
avevano tenuto sotto scacco le arti tradizionalmente intese. Ma ora
pare proprio che qualcosa stia cambiando. A dirlo sono i grandi appuntamenti
fieristici in cui, dopo la sbronza fotografica degli ultimi anni,
si tornano ad esporre tanti quadri. Risulta più facile, quindi, difendere
oggi le ragioni di una pittura che fatica comunque a presentarsi con
forme e messaggi davvero al passo con i tempi. Risulta più facile,
non solo alla luce dei significativi segnali di ripresa in termini
di mercato, ma anche e soprattutto per l'interesse che pittura e scultura
continuano a suscitare in tutti gli strati sociali come dimostrano
i sempre più numerosi visitatori che accorrono ai grandi a ppuntamenti
espositivi, i clamorosi successi di tante iniziative editoriali di
massa e, non da ultimo, il crescente numero di appassionati che con
buona dose di impegno e il giusto disincanto decidono per puro piacere
di misurarsi con la pratica artistica non da autodidatti ma affidandosi
ai consigli di bravi maestri di sicura esperienza.
Piaccia o meno, pittura e scultura continuano a sedurre. Anche questa
mostra concorre a ribadirlo."