Alfio
Mongelli, ambasciatore dell’arte
italiana alle Olimpiadi di Pechino 2008
Con la scultura H2O, Alfio Mongelli ha rappresentato
l’arte italiana al parco Olimpico di Pechino per i Giochi
del 2008.
L’artista romano, presidente della Rome University of Fine Arts, è l’unico
italiano selezionato tra i venti maestri che, con altrettante sculture monumentali,
hanno decorato il parco che ha fatto da cornice ai Giochi Olimpici di Pechino
2008.
L’opera, di dimensioni imponenti (oltre venti metri di lunghezza per
sei di altezza e cinque di profondità), interamente realizzata in tubolare
di acciaio speculare, è stata collocata in un'area verde accanto ad
uno specchio d'acqua.
Alfio Mongelli, che da anni segue il filone di una ricerca plastica tendente
a tradurre in forme monumentali le formule scientifiche, è stato selezionato
da un comitato di esperti dopo la sua partecipazione, nei mesi scorsi, alla
seconda edizione della mostra internazionale “Arte e Scienze”,
allestita presso il Museo dell’Academy of Art and Design della città di
Tsighua, in Cina.
Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento che si è tenuta
a Roma, in Campidoglio, alla presenza delle autorità comunali e di eminenti
personalità del mondo dell’arte e della cultura, Mongelli non
ha nascosto tutta la sua soddisfazione: “Sono
onorato di rappresentare l’arte italiana alle prossime olimpiadi di Pechino
2008 con una mia scultura. E’ un grande riconoscimento per il mio Paese
e per la mia ricerca che da anni è orientata verso una rilettura della
scienza in una chiave visivo spaziale”.
Lo scultore, classe 1939, non è nuovo a questi prestigiosi exploit:
formatosi sotto la guida di Leoncillo, Colla e Fazzini, ha realizzato numerose
opere pubbliche in Italia e all’estero ed ha esposto, oltre che nelle
maggiori città italiane, in Giappone, Canada, Stati Uniti, Spagna, Cina,
Germania, partecipando, nel 1992, all’Expo Universale di Siviglia come
rappresentante unico dell’arte italiana.
Notizie biografiche
Alfio Mongelli nasce a Roma il 9 dicembre 1939.
Tredicenne sceglie di intraprendere la carriera di artista in una
Roma sede
di intensi fermenti culturali. Frequenta
l’Istituto
d’arte, diretto da Aldo Calò, sotto la guida di Leoncillo
con cui lavora per molti anni anche dopo il completamento del percorso
scolastico. Nel 1957 si aggiudica il Premio Lerici per la Scultura.
Studente dell’Accademia di Belle Arti, nel 1960 inizia la
sua carriera di insegnante di discipline artistiche presso varie
scuole statali.. Si aggiudica numerosi premi nazionali di scultura
e nel 1971 la cattedra di Scultura all’Accademia di Belle
Arti. Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone
dal 1977 al 1984, nel 1987 conosce Pierre Restany e, un anno dopo
espone al Museo di Palazzo Venezia a Roma con presentazione dello
stesso Restany, di René Berger e Carmelo Strano. Prosegue
nell’attività espositiva in Italia e all’estero
con importanti mostre personali a Budapest (Ungheria), Toronto
(Canada), New York (USA), Sapporo (Giappone). Nel 1992 è rappresentante
unico della Scultura Italiana all’Expo Universale di Siviglia
(Palazzo Italia). Dal 2000 è presidente della Rufa (Roma
University of Fine Arts – Libera Accademia di Belle Arti
di Roma).