Anything to say?

Un progetto di arte pubblica firmato Davide Dormino

Quattro sedie in bronzo. Una vuota, mentre sulle altre, in piedi, tre uomini, anche loro in bronzo, dai lineamenti scolpiti nel dettaglio. I loro nomi precedono la loro fisionomia: Julian Assange, Bradley Manning, Edward Snowden, sono diventati il simbolo della libertà di informazione, la prova che con il coraggio di arrivare alla verità si può davvero cambiare qualcosa. La scultura fa parte di un progetto di arte pubblica itinerante, intitolato Anything to say?, nato dall’incontro tra il giornalista Charles Glass, impegnato da anni nello studio delle vicende politiche internazionali e Davide Dormino, artista e docente di scultura all’accademia Rufa.

In attesa del lancio ufficiale dell’evento, previsto per la primavera del 2015 a Parigi, su Kickstarter già si stanno moltiplicando le donazioni per poter finanziare la fusione in bronzo delle sculture, il loro trasporto e l’installazione dell’opera. Il fine ultimo del lavoro è quello di sensibilizzare il pubblico e renderlo parte attiva, per questo la quarta sedia vuota è riservata a ognuno di noi, a chiunque abbia il coraggio di alzarsi in piedi e osservare la realtà da un’altra prospettiva, perché, come sottolinea Dormino nel suo video, non è mai tardi per essere coraggiosi: «Be courageus becaus courage is contagious».

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