Anything to say? di Davide Dormino fa breccia al Festival del giornalismo di Perugia

Dal 6 al 10 aprile la scultura del docente RUFA sarà in piazza IV novembre

La scultura “Anything to say?” di Davide Dormino continua a entrare nel cuore del pubblico. Dopo aver viaggiato nelle piazze più importanti d’Europa, dal 6 al 10 aprile sarà a Perugia, in Piazza IV novembre, durante il Festival internazionale del giornalismo.
L’installazione itinerante “Anything to Say? a Monument to Courage” è una scultura di bronzo che ritrae a grandezza naturale in piedi su tre sedie le figure di Edward Snowden, Julian Assange e Chelsea Manning. Uomini controversi, che per scelta e nel segno della libertà hanno sfidato il potere e ne stanno pagando le conseguenze. Soggetti amati e odiati ma comunque capaci di scardinare le regole di un sistema di controllo che gestisce tutte le nostre vite. Al loro fianco c’è una quarta sedia vuota che invita il pubblico all’azione prendendo posizione simbolicamente al fianco delle tre figure. L’opera, che ha già toccato molte tappe in Europa, dopo Berlino (Alexanderplatz), Dresda (Theaterplatz), Ginevra (Place des Nations), Parigi (Place Georges Pompidou), Strasburgo (Place Klèber) e Tours (Gare de Tours), sarà per la prima volta in Italia a Perugia, in Piazza IV Novembre, per il Festival Internazionale del Giornalismo (6-10 aprile 2016). «Ho scelto di realizzare un monumento pubblico temporaneo, una scultura virale – ha spiegato Dormino – comprensibile a tutti e capace di esprimere un concetto: il coraggio di voler sapere. Si muove perché è il monumento di tutti, non di un credo politico o religioso, non di un paese solo, il coraggio di uomini come Snowden, Assange e Manning è per tutti.
La sedia ha un doppio significato, può essere comoda ma anche essere un piedistallo per salire più in alto e cambiare il punto di vista». Venerdi 8 Aprile ci sarà inoltre la discussione associata intitolata “Da WikiLeaks a Snowden: proteggere le fonti nell’era della sorveglianza di massa” con gli speaker Sarah Harrison, Davide Dormino, John Goetz e Stefania Maurizi.