Anything to say? arriva anche a Belgrado

L’opera di Davide Dormino è esposta fino al 18 giugno al festival artistico Dev9t

Anything to say? il lavoro itinerante firmato dal docente RUFA di scultura Davide Dormino continua a viaggiare fra le città più importanti d’Europa. Dopo essere passato da Parigi, Berlino, Dresda, Strasburgo, Tours e Ginevra, Perugia, ora il progetto arriva a Belgrado nella cornice del festival Dev9t fino al 18 giugno. L’opera è un inno alla libertà di espressione. Ha come protagonisti Edward Snowden, Julian Assange e Chelsea Manning, ideatori di Wikileaks, plasmati nel bronzo, in piedi su tre sedie. Una quarta, vuota, si offre invece come palcoscenico a chiunque del pubblico voglia salirci, per condividere con il pubblico le sue opinioni e per guardare il mondo da una prospettiva diversa. Traditori o eroi di questi tempi? Questa la domanda che l’artista vuole porre agli astanti, rimettendo a loro la risposta. Nell’ottica di Dormino, l’opera rappresenta un omaggio al coraggio, poiché i tre personaggi rappresentano il simbolo della libertà di informazione, la prova che dicendo la verità si possono davvero cambiare le cose.
Info: www.anythingtosay.com