Antonio Faccilongo

Dopo la laurea in scienze della comunicazione, e poi un master in fotogiornalismo, si è concentrato sull’Asia e il Medio Oriente, principalmente in Israele e Palestina, occupandosi di questioni sociali, politiche e culturali.
Documentando le conseguenze del conflitto israelo-palestinese in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, ha cercato di svelare ed evidenziare le questioni umanitarie nascoste all’interno di uno dei conflitti più segnalati al mondo, perché troppo spesso è mostrato solo come luogo di guerra e conflitto.
I suoi progetti a lungo termine sulle donne e le loro famiglie in Palestina, Habibi e le donne (single), hanno ricevuto diversi premi e borse di studio tra cui Getty, 1° premio World Understanding Award a POYi Pictures of the year International, Best color documentario a Gomma Grant, 1° premio a LuganoPhotoDays, 1° premio a Umbria World Fest, 1° premio a Kuala Lumpur Photo Awards, 2° premio al PhMuseum ed è stato finalista a Visa D’or feature.
Inoltre i suoi progetti a lungo termine sono stati esposti a livello internazionale in numerose mostre e festival tra cui Les Rencontres d’Arles, Buenos Aires Biennial, proiettato a Visa pour l’image Perpignan ed è stato incluso nella campagna globale #WomenMatter contro la violenza contro le donne fatta da Dysturb.
I suoi lavori e i suoi incarichi sono stati pubblicati in alcune delle più importanti pubblicazioni internazionali tra cui National Geographic, Time, Stern, Der Spiegel, Le Monde, The New York Times, Geo, The Guardian, Paris Match, L’Espresso, Internazionale e molti altri.