International summer school

NeoRural Futures

Speculative design per la ruralità in scenari globali

Quali sono i futuri possibili, immaginabili e preferibili della ruralità?
Viviamo in un’epoca globalizzata: i fenomeni globali influenzano profondamente quelli locali, così come i fenomeni locali influenzano la globalità.
Come cambieranno nel prossimo futuro gli ambienti rurali attraverso gli impatti dei fenomeni globali che stanno avvenendo sul nostro pianeta, come il cambiamento climatico, le migrazioni, le nuove tecnologie, le questioni energetiche, la mutazione delle città e del lavoro e la trasformazione dell’economia?
Come si vivrà, si relazionerà, comunicherà la popolazione tra città e ruralità con queste trasformazioni?
In che modo questi cambiamenti si rifletteranno sulla vita quotidiana delle persone? Sugli oggetti che usano ogni giorno?
Gli approcci di speculative design, design fiction, near future design e critical design ci aiuteranno a creare futuri possibili e preferibili per la ruralità, e a raccontarli attraverso gli oggetti e i processi della nostra vita futura.

NeoRural Futures è l’international summer school del progetto di ricerca SpeculativeEdu, sostenuto dalla Commissione Europea attraverso il programma Erasmus+.

CHE COSA un workshop intensivo di 5 giorni sulle pratiche di progettazione speculativa applicato al futuro della ruralità.
QUANDO 2-6 settembre 2019
DOVE Roma (Italia) – RUFA – Rome University of Fine Arts – Pastificio Cerere – Via degli Ausoni 7

35 partecipanti, 3 coordinatori, 5 tutor, una splendida location nel cuore di Roma, una mostra finale per celebrare ed esporre i risultati del workshop, un programma culturale con incontri, eventi e conferenze.

Durante i 5 giorni di workshop raggiungeremo 3 obiettivi:
> sperimentare nella pratica gli approcci più promettenti e innovativi dello speculative design, design fiction, near future design e design critico, per capire come queste discipline permettono di generare progetti potenti, partecipativi e inclusivi che sono in grado di ampliare il pubblico e riflessioni condivise su scenari futuri per la nostra società, sull’ambiente e sui comportamenti umani;
> applicare questi approcci alla ruralità, comprendendo come i fenomeni globali del nostro pianeta (cambiamento climatico, migrazioni, tecnologia, energia, salute, trasformazione delle città, economia …) influenzeranno gli ambienti rurali, dall’agricoltura alla sussistenza dei villaggi, ai modi in cui città e ambienti rurali saranno interconnessi;
> mostrare i nostri risultati in una mostra che spazia tra design, tecnologia, arte e riflessione critica.

PER CHI È IL LABORATORIO?
La international summer school è aperta ad un massimo di 35 partecipanti, in particolare:
> studenti di design, ricercatori, professionisti, produttori che lavorano e ricercano nel campo del design speculativo/critico o designer di altre specializzazioni, architetti, artisti, esperti di informatica, sociologi, antropologi, psicologi e tutti coloro che sono interessati a questi approcci;
> professionisti che lavorano in istituzioni e organizzazioni, interessati a saperne di più sullo speculative/critic design per acquisire e sperimentare nuovi metodi per affrontare scenari dirompenti;
> studenti, ricercatori, professionisti, istituzioni e organizzazioni che lavorano nel campo della ruralità e interessati ad apprendere / sperimentare approcci critici e innovativi e tecniche all’avanguardia per costruire scenari futuri e coinvolgere le comunità nell’immaginarli e nel dar loro vita.

Per gli studenti RUFA, di tutti i corsi, sono riservati 5 posti e verranno riconosciuti dall’Accademia 2 crediti formativi. Si consiglia il workshop a studenti dell’ultimo anno del triennio e frequentanti dei bienni.

Ci sarà un processo di selezione in cui sceglieremo i partecipanti in base ai loro interessi, esperienze, curricula, attitudini e competenze.

L’evento è gratuito: i partecipanti pagheranno il viaggio e l’alloggio (indicheremo le possibili soluzioni di alloggio a Roma vicino alla sede del workshop che siano confortevoli e accoglienti, a prezzi convenienti).

I partecipanti saranno invitati ad arrivare entro domenica 1 settembre (o comunque in tempo per l’inizio della sessione plenaria del 2 settembre, alle ore 10.00 del mattino).

Vai sulsito NeoRural Futures Workshop.

PROGRAMMA
Chi sono i neo-rurali? Come vivono? Come si comincia a spostarsi dalle città alle zone rurali e viceversa? Come sono collegati questi fenomeni? Con quali effetti? In che modo tutto questo sta cambiando insieme a scenari tecnologici (come l’intelligenza artificiale, i big data, l’internet delle cose) e fenomeni globali (come il cambiamento climatico, le migrazioni e la trasformazione delle città)?

Durante il workshop affronteremo queste domande utilizzando gli approcci più interessanti dello speculative design, così come sono emersi dal progetto SpeculativeEdu.

Dopo il benvenuto e una prima sessione plenaria per introdurre lo speculative design e le tendenze attuali della trasformazione della ruralità, i partecipanti lavoreranno in gruppi per sviluppare i loro concetti e scenari utilizzando approcci e strumenti della disciplina.

Il nostro obiettivo sarà quello di costruire una migliore comprensione di come questi cambiamenti si rifletteranno nel mondo, nella vita quotidiana delle persone, attraverso gli oggetti, i processi e le interazioni della loro vita ordinaria.

Per questo, selezioneremo luoghi rurali specifici del nostro pianeta, per vedere come il cambiamento si materializzerà.

Le persone stanno acquistando terreni nel nord della Svezia rurale per prepararsi alle trasformazioni geopolitiche indotte dal cambiamento climatico?
I villaggi italiani del XV secolo stanno per vivere una nuova vita attraverso le migrazioni?
I villaggi costieri della Thailandia si stanno preparando all’innalzamento del livello del mare?
Gli abitanti rurali del Brasile si stanno trasformando a causa del progressivo sfruttamento delle foreste pluviali?
Gli ambienti rurali degli Stati Uniti e dell’Europa stanno cambiando a causa dell’aumento del costo della vita nelle città?
Quali sono gli effetti dell’acquisto di vasti appezzamenti di terreno in Africa per far fronte alla sovrappopolazione?

Queste sono solo alcune delle domande che porremo.

Ogni gruppo selezionerà una località di interesse nel mondo particolarmente esposta alle mutazioni (anche in relazione a progetti esistenti, comunità o gruppi che hanno cambiato il destino dei villaggi, nonché ai fenomeni globali del nostro mondo), per collocare gli scenari in specifici contesti culturali, sociali, antropologici e geografici.

Struttura del workshop
Il workshop è intensivo: inizia alle 10 di ogni giorno e termina alle 5 del pomeriggio.

Lunedì:
> sessione plenaria con esperti di ruralità, tecnologia, società, ambiente e design speculativo;
> formazione dei gruppi di lavoro;
> prima fase di ricerca e concettualizzazione;

Martedì:
> ricerca e concettualizzazione;
> prima fase di ricerca e concettualizzazione;
> preparazione iniziale del format in cui rilasceremo gli output e creeremo la mostra: oggetti, mappe, narrazioni e visualizzazioni di informazioni.

Mercoledì:
> pubblicazione dei concetti finali;
> preparazione e produzione della mostra.

Giovedì:
> Produzione e finalizzazione degli output e dell’esposizione.

Venerdì:
> allestimento della mostra negli splendidi spazi dell’università RUFA;
> apertura della mostra;
> conferenza sul design speculativo;
> collegamento in rete;
> interventi creativi e artistici.

Ogni giorno, un programma culturale di visite completerà l’esperienza del workshop: conferenze e incontri – disseminati in diversi luoghi della città rilevanti per l’arte, il design e la ruralità di Roma -, incontreremo designer, artisti e istituzioni influenti, per esplorare con loro i futuri del design e della ruralità.

Risultati
Ogni gruppo, supportato da tutor e coordinatori, trasformerà i concept in un output espositivo, che sarà esposto al pubblico durante l’evento finale della international summer school.

Ogni gruppo produrrà:
> storytelling del concept utilizzando diversi media (brevi video, audio, immagini, testi, visualizzazione dei dati) e formati:
– il contenuto organizzato per generare una narrazione su una mappa (in forma cartacea e digitale), in modo che gli scenari e i concept siano contestualizzati, esponendo le trasformazioni pratiche, ordinarie e mondane della vita umana;
– gli oggetti di design fiction saranno prodotti in modo semplice – attraverso il fai da te, il riciclo, la riconfigurazione, la ricontestualizzazione di oggetti di uso quotidiano – per creare artefatti che ci immergeranno nei mondi che stiamo descrivendo, e le loro implicazioni positive e negative;
> una descrizione visiva del concept (ad esempio un diagramma, una visualizzazione infografica o informativa);
> un feedback sugli approcci progettuali speculativi utilizzati durante il workshop, evidenziando i modi in cui sono in grado di sostenere la trasformazione partecipativa, istituzionale, sociale e psicologica.

I risultati del workshop e della mostra saranno documentati, pubblicati e attribuiti ai partecipanti, entrando a far parte del progetto di ricerca SpeculativeEdu.

Lingua
Il workshop si terrà in inglese.

I materiali
I partecipanti selezionati riceveranno materiali di ricerca e di lavoro sia nel campo dello speculative design sia in quello della ruralità.

DOVE
L’evento sarà ospitato nella splendida location RUFA – Pastificio Cerere: un edificio storico per l’arte contemporanea nel cuore del quartiere San Lorenzo a Roma, vicino alla stazione centrale (Termini), al centro storico della città e ai quartieri più caratteristici di Roma. San Lorenzo è un quartiere con una lunga tradizione popolare, che si è trasformato in un luogo che accoglie studenti e ricercatori da tutto il mondo, ospitando la più grande università di Roma (La Sapienza), il CNR (Centro Nazionale delle Ricerche), oltre a una selezione di alcuni dei più famosi luoghi d’arte, cultura, gastronomia e vita notturna della città.
Accanto a San Lorenzo si trovano i quartieri Pigneto e Torpignattara, che sono i luoghi più multiculturali e innovativi di Roma, con spazi culturali, gallerie, studi creativi, spazi per l’innovazione, fablabs, arti performative, musica e altro ancora.

CHE COS'È LO SPECULATIVE DESIGNCOS'È SPECULATIVE EDU
Come possiamo usare il design non solo per rendere prodotti, servizi e tecnologie facili da usare, attraenti e seducenti, ma anche per aprire una discussione critica sul futuro?

Lo speculative design è una disciplina che prevede una serie di approcci e pratiche diverse che si inseriscono in un contesto sociale. Il design diventa una piattaforma di espressione per immaginare il futuro possibile, per speculare su come potrebbero essere le cose.

Gli speculative designer acquisiscono una migliore comprensione dell’evoluzione dei nostri scenari attuali, descrivendo come il mondo potrebbe trasformarsi in futuro, esaminando le implicazioni positive e negative delle nuove tecnologie e le trasformazioni delle nostre società e dell’ambiente.

I risultati di queste indagini si esprimono attraverso la progettazione dei possibili oggetti, prodotti, servizi, processi e comportamenti della nostra vita futura – delle persone nei luoghi: neo-rurali, in questo caso -, in modo diegetico, che possono includere tutti i nostri sensi e, quindi, immergere noi e i nostri simili in questi possibili scenari, innescando discussioni e nuove alleanze per il futuro.

In una società in costante mutamento – sotto la pressione di trasformazioni tecnologiche, politiche, ambientali ed economiche – lo speculative design può aiutare le persone e le organizzazioni a costruire alternative essenziali per il mondo di oggi e, soprattutto, per il mondo di domani, rivelando come la progettazione possa fungere da catalizzatore del cambiamento.
SpeculativeEdu (Speculative Design – Educational Resource Toolkit) è un progetto educativo finanziato da ERASMUS+, il programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport, con l’obiettivo di rafforzare l’educazione al design speculativo raccogliendo e scambiando conoscenze ed esperienze esistenti e sviluppando nuovi metodi nel campo.

Il suo scopo è quello di raccogliere, scambiare, riflettere, sviluppare e far progredire la pratica educativa nel campo dello speculative design e del suo approccio autocritico.

Il consorzio è guidato dall’Università di Spalato (Croazia), e comprende l’Università Napier di Edimburgo (Regno Unito), Goldsmiths, l’Università di Londra (Regno Unito), il Madeira Interactive Technologies Institute (Portogallo), il centro di ricerca privato HER – Human Ecosystems Relazioni (Italia), e l’Istituto per il Transmedia Design (Slovenia).

Al termine del progetto verranno prodotti e pubblicati un libro accademico e un toolkit, per offrire una nuova risorsa aperta per studenti, accademici, comunità, professionisti e organizzazioni, da utilizzare in contesti educativi e lavorativi (come università, master, scuole d’arte e di design, laboratori, progetti).

La summer school è posizionata proprio al centro del progetto di ricerca: lo studio sullo stato dell’arte è realizzato dal consorzio, e sarà presentato e utilizzato per dare forma all’esperienza, discutere e ricevere feedback dai partecipanti sui diversi approcci emersi durante la ricerca.

Team SpeculativeEdu
Ivica Mitrović, Oleg Šuran, Bruna Paušić (Arts Academy Split, Croatia; leading organisation); Jimmy Loizeau, Matt Ward, Dash Macdonald (Goldsmith College, UK), Julian Hanna, James Auger (Madeira Interactive Technology Institute, Portugal); Ingi Helgason, Michael Smyth (Edinburgh Napier University, Scotland); Salvatore Iaconesi, Oriana Persico (Human Ecosystems Relazioni, Italy); Sara Božanić, Petra Bertalanič (Institute for Transmedia Design, Slovenia)

Per maggiori informazioni sul team

Per maggiori informazioni su SpeculativeEdu

Coordinatori del Workshop
Salvatore Iaconesi e Oriana Persico

Ingegnere robotico, hacker, interaction designer, TED Fellow, Eisenhower Fellow e World Yale Fellow. Un esperto di comunicazione e inclusione digitale e cyber-ecologo. Il duo artistico Salvatore Iaconesi e Oriana Persico osserva le mutazioni degli esseri umani e delle società dovute all’avvento di reti e tecnologie onnipresenti. Tra poetica e politica, corpi e architetture, squat e modelli di business rivoluzionari, la coppia promuove una visione del mondo in cui l’arte è il collante che collega scienza, politica ed economia. Sono autori di performance globali, pubblicazioni e opere esposte in tutto il mondo. Insegnano e hanno tenuto corsi come Near Future, Transmedia e Interaction Design in diverse università come l’ISIA Scuola di Design di Firenze, l’Università La Sapienza di Roma, RUFA – Rome University of Fine Arts e lo IED. Sono i fondatori del centro di ricerca HER – Human Ecosystems Relazioni, con sede a Roma dal 2016, e del network internazionale AOS – Art is Open Source, dedicato alle interconnessioni tra arte, scienza e tecnologia.

Alex Giordano
Pioniere della cultura digitale e antropologo dell’innovazione, è conosciuto come uno dei maggiori esperti in Italia e all’estero nella contaminazione tra innovazione sociale e tecnologie digitali. È docente di marketing, trasformazione sociale e innovazione sociale presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli. È interessato alla complessità, all’infosfera e al loro rapporto con le comunità locali, con particolare attenzione all’interazione culturale (piccole comunità/migranti), alle relazioni intergenerazionali (anziani/giovani) e al centro/periferia del dialogo. È a capo del programma di ricerca/azione Societing4.0 sulla trasformazione digitale sociale intrecciando diversi progetti e azioni, tra cui la task force RuralHack che sta lavorando su “hardware open source e approcci DIY sull’agricoltura di precisione applicata allo sviluppo dei territori rurali, delle aree interne e delle comunità locali. È co-fondatore, membro dell’Accademia Internazionale di Arti e Scienze di New York, di autori di libri e pubblicazioni scientifiche, quali: dMarketing Non Convenzionale (Sole24Ore, 2007) e Societing Reloaded (Egea, 2013). Nel 2018 è stato nominato ambasciatore della Dieta Mediterranea nel mondo.

Tutor
Federico Biggio, Daniele Bucci, Alessandra Del Nero, Arianna Forte, Valeria Loreti.

Storytellers & welcome
Herbert Natta e Maria Valese.

PARTNER
NeoRural Futures. Speculative design for rurality in global scenarios” è la summer school del progetto SpeculativeEdu. L’evento è supportato da Human Ecosystems Relazioni (coordinatore), RUFA – Rome University of Fine Arts (academic partner), Rural Hack and Societing 4.0 (network e partner di ricerca).

SpeculativeEdu (Speculative Design – Educational Resource Toolkit) è finanziato da:Erasmus+ Programme of the European Union.
Partner del Progetto: University of Split (Croatia), Edinburgh Napier University (UK), Goldsmiths, the University of London (UK), Madeira Interactive Technologies Institute (Portugal), Human Ecosystems Relazioni (Italy), Institute for Transmedia Design (Slovenia).