L’evento “Bovisa al plurale: voci, spazi, narrazioni”, promosso dall’Associazione “Luca Rossi” per l’Educazione alla Pace e all’Amicizia fra i Popoli e dal gruppo PLENA Education attraverso le scuole RUFA, Saint Louis College of Music, animerà Piazza Schiavone e i luoghi limitrofi. L’iniziativa, patrocinata dal Municipio 9 del Comune di Milano, si propone come un dispositivo culturale interdisciplinare dedicato alla rigenerazione urbana e alla partecipazione di quartiere. L’accesso a tutte le attività sarà completamente gratuito.
“Le ferite di Bovisa”
Lontano dalle logiche di una riqualificazione puramente estetica o commerciale, il progetto, ideato dal docente di Graphic Design Enrico Parisio, mira a mostrare le “ferite” storiche e sociali del territorio per risignificare lo spazio pubblico. L’obiettivo è evidenziare le contraddizioni della Bovisa: i tagli delle ferrovie, i vuoti industriali abbandonati e i muri invisibili tra le diverse comunità. Attraverso i linguaggi dell’arte, del design e della musica, le scuole scelgono la via dei “commons”, stimolando una produzione culturale dal basso.
Programma dell’evento
10:30–11:00 |
Saluti istituzionali e Presentazione progetto e programma della giornata |
11:00–16:00 |
BOVISA OCCUPY: le ferite dello spazio urbanoBovisa 24: un guerrilla movie di quartiereL’asfalto come tela: Fernando Cobelo e i “Madonnari Contemporanei” |
16:00-18:00 |
Proiezione corti in Piazzale Lugano Aula Magna. |
18:00-21:00 |
DJ Set in piazza: la call “Open Play” del Saint Louis |
BOVISA OCCUPY: le ferite dello spazio urbano
Una mostra a cielo aperto degli studenti di Graphic Design RUFA.
Bovisa non è solo un quartiere, è un archivio vivente delle contraddizioni di Milano. Questo progetto di ricerca simbolica non cerca di “abbellire” la periferia per renderla appetibile al mercato, ma sceglie di esporne coraggiosamente le ferite. Tredici poster, allestiti in piazza dagli studenti del corso di Exhibition Design RUFA, per raccontare le fratture storiche, sociali e architettoniche del territorio: dal passato industriale alle nuove barriere invisibili tra culture, fino alla ricerca di una terza via basata sui beni comuni (i commons). “Bovisa Occupy” è un invito a fermarsi, guardare le cicatrici della città e iniziare a ri-significare insieme lo spazio pubblico.
Con il coordinamento dei docenti Enrico Parisio e Giuseppe Ragosta.
Bovisa 24h: un guerrilla movie di quartiere
Un progetto curato dagli studenti di cinema RUFA: una vera e propria maratona di 24 ore, dalla mattina alla sera, per ideare, scrivere, girare e montare un cortometraggio nel cuore della Bovisa. Il processo creativo sarà caratterizzato da una visibilità totale, portando la scrittura e il montaggio sotto gli occhi di chi vive il quartiere.
I team lavoreranno seguendo regole precise:
– i corti dovranno avere una durata compresa tra i 3 e i 5 minuti;
– sarà obbligatorio coinvolgere almeno un abitante o commerciante del quartiere con un ruolo riconoscibile nel film;
– le riprese dovranno svolgersi esclusivamente all’interno del perimetro della Bovisa;
– ogni gruppo dovrà inserire in modo visibile un “props” (oggetto di scena) specifico legato all’identità del quartiere, assegnato a inizio giornata.
Con il coordinamento dei docenti Amos Bianchi e Alessio Calabresi.
L’asfalto come tela: Fernando Cobelo e i “Madonnari Contemporanei”
Cosa succede quando l’arte scende dai piedistalli e si appropria della strada? In Piazza Schiavone, la risposta prenderà forma attraverso il workshop di arte pubblica “Madonnari Contemporanei”. Sotto la guida dell’illustratore di fama internazionale Fernando Cobelo, affiancato dagli studenti del corso di GD-Comics and Illustration di RUFA, la pavimentazione del quartiere si trasformerà in un’immensa tela collettiva a cielo aperto.
L’iniziativa è pensata per essere radicalmente accessibile e inclusiva: la partecipazione sarà infatti aperta a tutti i bambini e i giovani della Bovisa. Insieme, armati di gessi e colori, i partecipanti daranno vita a un’opera d’arte condivisa ed effimera. Un gesto simbolico e potente: non un monumento destinato a durare per sempre, ma una creazione temporanea che vive nell’istante in cui viene realizzata, colorando le “ferite” dello spazio urbano e stimolando il dialogo intergenerazionale. Un ritorno alle origini dell’arte di strada, per dimostrare che lo spazio pubblico appartiene a chi lo vive, lo attraversa e, anche solo per un giorno, lo colora.
Con il coordinamento del docente Amos Bianchi.
DJ Set in piazza: la call “Open Play” del Saint Louis
La giornata si concluderà in Piazza Schiavone con una grande festa all’insegna della condivisione e della musica elettronica. Dalle 18:00 prenderà il via “Open Play”, una vera e propria jam session inclusiva seguita da un DJ set, curata dagli studenti e dagli alumni del Saint Louis College of Music. Ma l’accademia non si limiterà a suonare per il quartiere: suonerà con il quartiere. Nelle settimane precedenti l’evento, infatti, verrà lanciata una speciale selezione attraverso il profilo Instagram del Saint Louis. Producer, musicisti elettronici e dj emergenti avranno l’opportunità di candidarsi tramite social per salire sul palco e condividere la console dal vivo con i talenti della scuola, abbattendo ogni barriera e trasformando la piazza in uno spazio di pura espressione collettiva.
Il progetto è realizzato in collaborazione con Bovisa Attiva, ANPI Sezione Bovisa “F. Severgnini“ e LA TENDA Centro culturale multietnico.
