Diventare regista, scrivere una sceneggiatura, dirigere la fotografia di un film, lavorare al montaggio o progettare il suono di una storia. Chi sceglie di studiare Cinema spesso parte da una passione precisa, ma non sempre conosce tutte le professioni e le competenze che trasformano quell’interesse in un lavoro.
Il settore audiovisivo, inoltre, sta cambiando rapidamente. Cinema, serie, piattaforme streaming, documentari, videoclip e nuovi formati digitali convivono in un mercato sempre più articolato. Cambiano gli strumenti, dalle camere digitali all’intelligenza artificiale, ma rimane centrale una capacità: avere qualcosa da raccontare e sapere come trasformarlo in immagini, suoni e storie.
Studiare Cinema significa quindi molto più che imparare a usare una videocamera. Significa costruire uno sguardo, conoscere il linguaggio cinematografico e sperimentare concretamente tutte le fasi della produzione.



Cosa si studia in una Laurea in Cinema?

Un film nasce dall’incontro di molte competenze. Per questo una formazione cinematografica deve permettere di conoscere sia gli aspetti creativi sia quelli tecnici e produttivi.
Nella Laurea in Cinema RUFA si studiano regia, sceneggiatura, cinematografia, fotografia, tecniche di ripresa e montaggio, sound design, produzione e post-produzione, affiancando alla teoria laboratori, workshop e progetti.
Uno degli elementi centrali è il learning by doing. Già dal primo anno gli studenti lavorano alla scrittura di soggetto, trattamento, sceneggiatura e storyboard, arrivando alla realizzazione di un cortometraggio o di un progetto audiovisivo e sperimentando diversi ruoli all’interno della troupe.
Entrare sul set significa capire concretamente come si dirige un attore, come cambiano una scena e la sua atmosfera attraverso luce e suono, come si organizza una produzione e come il montaggio può trasformare il ritmo di una storia.
È anche il modo migliore per scoprire progressivamente quale professione del cinema è più vicina alle proprie capacità e aspirazioni.
Diventare regista: la tecnica non basta
Imparare a utilizzare una camera è importante. Ma conoscere uno strumento non significa ancora sapere cosa raccontare.
Per chi vuole diventare regista, il passaggio fondamentale è proprio questo: smettere di essere soltanto spettatore delle immagini e imparare a costruirle consapevolmente.
Lo sottolinea anche Andrés Rafael Zabala, coordinatore del Corso di Cinema RUFA, regista di documentari, pubblicità e lungometraggi indipendenti. Il suo MALLEUS ha ricevuto al Fest Film International di Edimburgo riconoscimenti per la regia e per il film. Zabala è inoltre autore del libro Registi disobbedienti. La cinematografia di ieri e di oggi oltre le regole:
«Le regole del linguaggio cinematografico vanno conosciute a fondo, anche per poterle trasgredire, superare e rifondare. Nella moltitudine di film che escono ogni anno, per emergere oggi più che mai un giovane autore deve trovare una propria, personale cifra stilistica, anche — anzi, soprattutto — sfidando le convenzioni della cinematografia classica e le regole del mercato.»

Che lavori si possono fare dopo una Laurea in Cinema?
Cinema non significa soltanto regia. Una produzione audiovisiva richiede professionisti con competenze molto diverse.
Tra gli sbocchi ci sono regista, sceneggiatore, direttore della fotografia, aiuto regista, montatore, tecnico del suono e organizzatore di produzione, oltre a professioni legate alle case di produzione, ai festival e all’industria audiovisiva.
Per questo durante la formazione è importante conoscere i diversi reparti e imparare a lavorare insieme. Il mito del regista solitario, infatti, regge poco alla prova di un vero set.
Lo evidenzia anche Livia Barbieri, coordinatrice della Laurea Magistrale in Film Arts RUFA, formatasi in produzione al Centro Sperimentale di Cinematografia e impegnata con Claudio Giovannesi in Fratelli d’Italia, Alì ha gli occhi azzurri e Fiore. In RUFA ha partecipato anche a progetti interdisciplinari, tra cui la collaborazione con il Balletto di Roma per raccontare la danza contemporanea attraverso il linguaggio cinematografico.
«Un film nasce da un’idea, ma sopravvive grazie a chi sa portarla fino in fondo. Chiediamo agli studenti di pensare come autori e di lavorare come una troupe: la visione è personale, il cinema è sempre collettivo.»

Fotografia e suono: raccontare oltre la regia
La regia è solo uno dei modi per raccontare una storia. La fotografia cinematografica, per esempio, utilizza luce, colore, composizione e movimenti di macchina per determinare la percezione di una scena.
Francesco Pennìca, docente del corso di Cinema e tutor della Laurea Magistrale in Film Arts RUFA, si è diplomato in direzione della fotografia al Centro Sperimentale di Cinematografia sotto la guida di Giuseppe Rotunno e ha lavorato tra lungometraggi, documentari, videoclip, pubblicità e televisione.
«La tecnologia cambia ogni anno, ma la luce continua a raccontare una storia. Una camera può registrare qualunque cosa; decidere cosa mostrare e cosa lasciare nell’ombra è una scelta narrativa.»
Lo stesso vale per il suono. Dialoghi, ambienti, musica e silenzio non accompagnano semplicemente le immagini: contribuiscono a costruirne il significato.

Dai primi cortometraggi al portfolio professionale
Lavorare su produzioni durante gli studi permette anche di iniziare a costruire uno showreel, fondamentale per chi vuole lavorare nel settore audiovisivo.
Cortometraggi, documentari, sceneggiature, esercizi di regia, montaggio e produzioni in troupe diventano progressivamente strumenti attraverso cui mostrare competenze e identità professionale.
In alcuni casi, i lavori nati durante la formazione proseguono il loro percorso fuori dall’Accademia.
È successo a Elia Canevascini, diplomato RUFA, il cui documentario Lääne/Vostok (West/East), nato come progetto di tesi, è stato selezionato al Locarno Film Festival nella sezione Pardi di Domani.
Un altro percorso è quello di Sim Levi Tezel, Alumna della Laurea in Cinema RUFA. Dopo la formazione ha continuato a lavorare nella regia e nella scrittura e nel 2026 ha vinto il Premio Internazionale per la Sceneggiatura Mattador nella categoria Migliore Sceneggiatura per Lungometraggio con Costantinopoli.
Due esperienze differenti che mostrano come la formazione possa diventare il punto di partenza per sviluppare una ricerca autoriale e professionale personale.

Festival, industria e networking: portare un film fuori dall’aula
Imparare a realizzare un film è solo una parte del percorso. Bisogna anche capire come un’opera arriva al pubblico, ai festival, ai produttori e ai distributori.
RUFA sviluppa collaborazioni con realtà del settore come Rai Cinema, Fandango, Lucky Red, Cattleya, MTV, Minerva Pictures e Milano Film Fest, affiancando alla didattica workshop e incontri con professionisti.
Un esempio è RUFA On Screen, la rassegna dedicata alle opere di studenti e alumni.
Nel 2026 il Nuovo Cinema Aquila di Roma ha ospitato 28 opere selezionate tra 66 lavori provenienti dai corsi RUFA di Cinema, Film Arts, Computer Animation and Visual Effects e Fotografia e Audiovisivo.
Durante la manifestazione gli studenti hanno potuto confrontarsi con professionisti come Matteo Rovere, Carolina Crescentini, Daniele Ciprì e Mirko Perri, oltre a produttori e distributori.
RUFA On Screen ha coinvolto anche realtà come Rai Cinema, Esen Studios, Sayonara Film, One More Pictures, SCAI Comunicazione, Lers Film e Allegorie Film. Tra i riconoscimenti assegnati anche contratti di distribuzione annuali per accompagnare alcune delle opere nei festival nazionali e internazionali.


Il rapporto con l’industria passa anche dalla partecipazione a manifestazioni cinematografiche di rilievo. Nel settembre 2026 RUFA è stata presente alle Giornate degli Autori, nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, con il talk Estetica Sonora nel Cinema. Quando le immagini in movimento incontrano la musica, promosso insieme a Saint Louis College of Music.
Alla Casa degli Autori del Lido di Venezia, professionisti provenienti da regia, sound design e composizione musicale – tra cui Alain Parroni, Alumnus RUFA, e Mirko Perri, Visiting Lecturer RUFA – si sono confrontati sul rapporto tra immagini, musica, voci, rumori e paesaggi sonori. Un’occasione per mettere in relazione formazione, ricerca e professioni del cinema all’interno di uno dei principali contesti di confronto dell’industria cinematografica contemporanea.
È anche attraverso esperienze di questo tipo che un progetto o una competenza sviluppati durante gli studi possono uscire dall’aula, incontrare professionisti, festival e distributori e iniziare a confrontarsi concretamente con il mondo del cinema.

Studiare Cinema a Roma o Milano?
La Laurea in Cinema RUFA è disponibile a Roma, in italiano e in inglese, e a Milano, in italiano.
Roma mantiene un rapporto storico con il cinema italiano ed è uno dei principali poli nazionali della produzione cinematografica e audiovisiva. Milano offre invece un ecosistema fortemente connesso a comunicazione, pubblicità, audiovisivo, nuovi media e industrie creative.
In entrambi i casi studiare in una città in cui questi settori producono e lavorano quotidianamente permette di entrare in contatto con il contesto professionale già durante la formazione.
Una Laurea in Cinema vale nel mondo del lavoro?
La Laurea in Cinema RUFA dura tre anni e prevede 180 CFA. Dal 2026, con le nuove disposizioni dedicate al sistema AFAM, i titoli precedentemente denominati Diploma Accademico di primo e secondo livello hanno assunto rispettivamente la denominazione di Laurea e Laurea Magistrale.
Al titolo si affianca però un altro elemento determinante per entrare nel settore: ciò che si è realmente capaci di fare. Per questo formazione accademica, esperienza sul set, showreel e networking devono procedere insieme.

Domande frequenti
Una Laurea in Cinema integra competenze creative, tecniche e produttive. Nel corso di Cinema RUFA si studiano regia, sceneggiatura, fotografia cinematografica, tecniche di ripresa, montaggio, sound design, produzione e post-produzione, affiancando alla teoria laboratori, esercitazioni e produzioni audiovisive.
Dopo una Laurea in Cinema è possibile sviluppare un percorso professionale come regista, sceneggiatore, direttore della fotografia, aiuto regista, montatore, tecnico del suono o professionista della produzione audiovisiva. Le competenze acquisite possono essere applicate al cinema, alle serie, ai documentari, alla pubblicità, ai videoclip e ai nuovi formati digitali.
La Laurea in Cinema RUFA ha una durata di tre anni e prevede l’acquisizione di 180 CFA – Crediti Formativi Accademici. Il percorso combina formazione teorica, attività laboratoriali e realizzazione di progetti audiovisivi.
RUFA propone una Laurea triennale in Cinema a Roma, disponibile sia in italiano sia in inglese. Il percorso permette agli studenti di confrontarsi con regia, sceneggiatura, fotografia, montaggio, suono e produzione attraverso lezioni, laboratori e progetti realizzati in troupe.
RUFA propone la Laurea in Cinema anche nella sede di Milano, con un percorso in lingua italiana. Studiare Cinema a Milano permette di formarsi all’interno di un contesto fortemente collegato ai settori dell’audiovisivo, della comunicazione, della pubblicità e delle industrie creative.
