24 maggio – 18 luglio 2025
La mostra DISTANT INVENTIONS invita il pubblico a immergersi in momenti di rievocazione. Come ha teorizzato Walter Benjamin, l’essenza delle cose si è ritirata in spazi difficili da afferrare. Nicolas Pallavicini ed Emiliano Colettaesplorano, attraverso un dialogo tra pittura e scultura, le forme che le cose possono assumere quando vengono osservate con il distacco proprio del ricordo.
Per Nicolas Pallavicini, nato nel 1976 a Buenos Aires, il tema cardine è il paesaggio, che egli elabora come metafora della disorientante condizione percettiva dell’osservatore contemporaneo. Nelle sue grandi tele, Pallavicini scompone i panorami in frammenti, smembra gli orizzonti, li astrae e li ricompone in collage, per giungere infine a una sorprendente sintesi compositiva di dettagli, alternando profondità prospettiche a superfici cangianti. Attraverso una tecnica pittorica sviluppata autonomamente, riesce a rimuovere porzioni della pittura come fossero decalcomanie, rivelando la trama della tela sottostante. In questo modo, sottolinea la natura illusoria dell’immagine pittorica e sollecita nello spettatore una sensibilità acuta verso ciò che è vero, effimero e ingannevole.
Il medium privilegiato di Emiliano Coletta, docente RUFA, nato a Roma nel 1974, è la scultura, che per lui diviene veicolo di esperienze emotive individuali e di concetti poetici, filosofici e critico-sociali. A Monaco presentiamo un’ampia selezione della sua produzione ceramica, caratterizzata da un’intensa gestualità e da un notevole impegno fisico. Coletta modella, getta e torce l’argilla fino a ottenere una tensione plastica tra una base di matrice architettonica e un corpo o un elemento somatico espressivo e vibrante. La serie delle Bagatelle nasce da opere incompiute dei suoi studenti, che l’artista rielabora per donare loro una nuova, compiuta identità. Il suo uso sperimentale di smalti vivaci e cromie delicate accresce l’impatto espressivo e la plasticità delle forme.
Per la mostra di Monaco, Coletta si è immerso nella dimensione letteraria del Dadaismo, leggendo diari e poesie di Hugo Ball e della sua compagna Emmy Hennings. Le idee anarchiche ed evasive di questi due protagonisti storici trovano una riflessione attuale nelle sue sculture, che rispecchiano consapevolmente un presente segnato dalla paura del conflitto e da un teatro politico sempre più assurdo.



RUFA: arte, ricerca e Intelligenza Artificiale
All’interno del progetto, gli studenti RUFA sono stati chiamati a trasformare i risultati della ricerca in opere d’arte contemporanea attraverso linguaggi digitali e strumenti di Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di rendere visibili esperienze personali spesso poco raccontate.
RUFA ha avuto un ruolo attivo nell’intero percorso, occupandosi della formazione degli studenti, della supervisione artistica delle opere e dell’allestimento della mostra finale, confermando il proprio impegno nell’integrare le Health Humanities all’interno della formazione artistica contemporanea.
Le opere sono state valutate da una giuria di esperti secondo criteri di innovazione, qualità artistica, efficacia comunicativa e aderenza ai risultati della ricerca.
Le artiste protagoniste del progetto
Raquel Nache López, vincitrice del progetto con Giulia’s Room, artista multimediale che esplora il rapporto tra esperienza umana, nuove tecnologie e Intelligenza Artificiale.
Rūta Valantiejutė, con CARRY, artista visiva lituana la cui ricerca intreccia natura, spiritualità, memoria ed empatia.
Leila Tanhaei, con Home, Sweet Home!, pittrice e artista multidisciplinare iraniana che indaga identità culturale, resilienza e condizione umana.
Jasmijn Doukje Plantinga, con Forget Us Not, artista olandese che sviluppa una ricerca sul ritratto, il simbolismo e la memoria attraverso la pittura.
Lucrezia Della Balda, con Scheda Madre, artista impegnata sui temi dell’attivismo e della ricerca visiva contemporanea.
Nino Skhirtladze, con 102, artista georgiana che unisce letteratura, cinema e arti visive nella propria pratica.
Le opere sono state inizialmente presentate presso Fondazione Pastificio Cerere e successivamente esposte anche negli spazi RUFA in occasione della Rome Art Week, contribuendo a sensibilizzare il pubblico su un fenomeno ancora poco conosciuto ma di grande rilevanza sociale.
Il Premio CULTURA + IMPRESA
Giunto alla tredicesima edizione, il Premio CULTURA + IMPRESA rappresenta il principale riconoscimento italiano dedicato ai progetti che promuovono il dialogo tra cultura, imprese e istituzioni. Promosso dal Comitato CULTURA + IMPRESA, fondato da Federculture e The Round Table, il premio coinvolge ogni anno una giuria composta da professionisti del settore culturale, della comunicazione e dell’impresa.
Nel corso dell’edizione 2025-2026 sono stati inoltre assegnati i Premi di Categoria ai progetti INCINEMA OUTSIDE, MAUGERI IN ARTE e MUSEO TRA LE MURA, oltre a numerose Menzioni Speciali dedicate ai progetti più innovativi nel rapporto tra cultura e impresa.

