
Due opere di Dormino nelle Scuderie del Castello di Rivara, diretto da Franz Paludetto che dal 1985 collabora e accoglie i nomi più importanti del panorama artistico contemporaneo.
Due installazioni in due ambienti e livelli diversi si inseriscono nello spazio con la stessa caratteristica di invasione energetica ribelle e virale.
Al primo livello “ L'origine della Trama”, presentata durante l'edizione di gennaio 2012 di Altaroma e nel luglio successivo a Dresda per Ostrale, e al piano terra “Magnetism” realizzata per questa personale che da il titolo a tutta la Mostra.
Tutti e due i lavori sono in ferro, di grandi dimensioni, secondo lo stile artistico di Dormino sfuggono su linee e segni grafici da superfici rigide e precise come la piastra di ferro o lo scheletro dell'ago magnetico. Occupano lo spazio, lo invadono nel momento in cui si ribellano ad una funzione o ad un ordine precostituito, seguono il disegno voluto dall'artista solo perchè lui asseconda la loro anarchia e la celebra. Davide Dormino lavora a Roma ad opere pubbliche e private concentrando la sua ricerca formale sul rapporto con la materia, piegandola alle sue necessità espressive fino a stravolgerne la natura.
E' scultore prima di ogni altra cosa, lavora con la forza come gli scultori della nostra immaginazione, lavora il marmo ma soprattutto il ferro: usa il ferro per disegnare nello spazio.
Il suo disegno racconta sempre l'energia spontanea, l'andamento magnetico naturale del coraggio di trasgredire e cambiare strada.
A rafforzare il progetto l'importante trascrizione visiva di Mustafa Sabbagh, considerato tra i più grandi fotografi contemporanei che, per la prima volta si concentra sulla rappresentazione dell'opera di un altro artista.

Giovedì 11 Aprile 2013 dalle ore 19:00 avrà luogo presso la 2.18 Gallery l’inaugurazione della personale dello scultore romano Davide Orlandi Dormino.
Per la prima volta uno scultore ospite in galleria e non è un caso si tratti di Dormino, solo un “folle portento della natura “ come lui poteva accettare la sfida e tentare di interpretare con soli 2, 5cm di profondità a disposizione la terza dimensione della 2.18 Gallery.
L’opera di Dormino, anche in questa circostanza pensata e prodotta appositamente per la galleria fanese ha il titolo potente ed evocativo di “ Editto “.
La scultura in ferro rappresenta la lama di una ghigliottina sulla quale è stata incisa la frase:
PER ESSERE FELICI BISOGNA ESSERE CORAGGIOSI.
La frase è una sorta di comandamento che viene da noi stessi, un dogma che ci imponiamo quando continuare a vivere come abbiamo fatto equivale a morire senza essere felici.
La ghigliottina uccide quella morte, decapita una testa, una mente pigra, malata perché incapace di scegliere.
Davide Dormino nasce a Udine nel 1973: è scultore e artista visivo. La sua ricerca si esprime attraverso il disegno come progetto per la scultura. Cerca nuove forme elaborando i sistemi arcaici della lavorazione della materia grezza, soprattutto il ferro. Dialoga con altre espressioni artistiche come la musica e la moda per alimentare continuamente il proprio lavoro. Si confronta con la dimensione, operando ad ogni scala che sia in grado di rappresentare l'idea e inserirla nel contenitore adatto. Opere piccole e grandi, materiali trasformati senza artificio ma adattati alla volontà di interpretare lo spirito, senza tempo, del racconto di un evento o del proprio stato d'animo di artista contemporaneo. Come “Breath” il Monumento ad Haiti realizzato ad un anno dalla catastrofe, per incarico delle Nazioni Unite, o come il ritratto del fotografo Fabrizio Ferri all'interno della Mostra Un'Ita Italian Artists in New York. Lavora tra Roma e Milano ed insegna Scultura alla RUFA, Rome University of Fine Arts.
2.18 Gallery é un’idea di Tommaso Mei e di Andrea Belacchi. Nasce dalla necessità di esprimersi, confrontarsi, produrre ed ospitare arte.Nasce dall’esigenza di rispondere alla domanda: quanto spazio serve per le idee?
2.18 è una galleria di artecontemporanea di 114x64 cm, che gioca sul concetto della trasformazione, inizia con il cambiamento dello spazio di una bacheca commerciale in uno spazio d’arte, fino a mutare l’utilizzo stesso del termine galleria ,che, in questo caso, indica uno spazio insolito che impone la riduzione spaziale come campo d'azione su cui intervenire.
Photo Gallery

Una giornata di incontri e approfondimenti dedicata a coloro che sono indecisi sulla scelta post-diploma, ma soprattutto a chi ha le idee chiare sul percorso formativo da intraprendere.Un'occasione unica e proficua per conoscere i diversi corsi accademici, per poter parlare con i docenti e gli studenti che hanno trovato in RUFA una certezza per il proprio futuro.
Iscrizione | Locandina | Programma del 18 maggio 2013
Dal 5 al 9 giugno, al teatro Palladium di Roma, si svolgerà l’ottava edizione di Roma3 Film Festival, ideato e diretto da Vito Zagarrio, regista e docente di cinema. Il Festival, atteso evento dal respiro internazionale, pone in relazione Cinema, Teatro, Musica ed Arti elettroniche e digitali, con un particolare “focus” sulla “settima arte”. A questo proposito, durante la rassegna di quest’anno si celebreranno Fellini, Damiani, Petri e Scarpelli.
L’Aula Columbus sarà dedicata a spettacoli teatrali, a cura di Mirella Schino; cinema, musica, video e video arte si alterneranno in Sala Palladium.
All’edizione 2013 partecipa attivamente anche la Rome University of Fine Arts, diretta da Fabio Mongelli e coordinata, per l’occasione, da Genny Di Bert. In particolare, la Scuola di Scenografia RUFA, supervisionata dagli scenografi Eugenio Tavassi e Alessandro Vergoz, allestirà per l’occasione foyer, sala e palcoscenico, attraverso rivisitazioni di alcuni film di Fellini.
Tra gli interventi RUFA: Gianfranco Angelucci parteciperà al convegno “A vent’anni dalla morte di Fellini”, Elisabetta Villaggio presenterà una selezione di film sul tema “Il cinema è femmina”, Micol Di Veroli e Loris Schermi proporranno una selezione di video arte, Caterina Tomeo curerà l’incontro con Pino Bertelli sul cinema situazionista di Guy Debord.
Cinque giorni per “immergersi” in “visioni filmo-grafiche”, dibattiti, presentazioni video, scoprendo, anche, giovani registi, che parteciperanno al concorso “RufaRoma3” (a cura di Alessandro Carpentieri e Vito Zagarrio). Tra i giovani studenti RUFA in concorso: Francesco Boi, Alessia Capuccini e Gino D’Amico, Alexandra Calisto, Petanaj Gerdi, Alessandro Marinelli e Valeria Petrich.