Eleonora Cerri Pecorella

Classe: 1990
Nazionalità: Italiana | Italian
Corso di laurea: Fotografia

 
La fotografia è il suo principale strumento di ricerca, per far emergere sinergie tra i mondi della scienza e dell’arte. Trattando temi che riguardano l’uomo e il suo stare al mondo, riflettendo anche sul rapporto con la tecnologia. Utilizza questo linguaggio in modo classico e sperimentale, sia rivolgendo particolare attenzione all’aspetto materico del medium che alle varie strade di lavorazione arrivando anche a fotomontaggi molto elaborati, in cui la fotografia quasi trova una nuova definizione. Nata a Roma nel 1990, dopo un percorso di studi in Ingegneria Informatica all’Università degli Studi di Roma La Sapienza, nel 2017 si laurea in Fotografia alla RUFA Rome University of Fine Arts. Dal 2013 i suoi lavori sono esposti in diverse mostre collettive tra cui allo Spazio Cerere della Fondazione Pastificio Cerere di Roma (2016), nella sede di Roma della FAO Food and Agricolture Organization (2018) e nel Museo civico di Castel Nuovo, Maschio Angioino a Napoli (2020).
 

La tecnologia ci ha privati del caso?

Ci si è abituati ad avere a che fare con dispositivi che semplificano la vita e da cui ci aspettiamo degli esiti univoci e prevedibili, trasmettendoci la sicurezza di poter controllare ciò che accade. Credevo inizialmente che il caso fosse una mancanza di informazioni, che ci potessero permettere idealmente di ricostruire una mappa degli eventi del passato e del futuro. Immaginavo possibile arrivare ad un’onniscienza, non ancora raggiunta data la mancanza degli
elementi. Queste riflessioni mi hanno portata ad indagare un campo che aspira alla totale conoscenza e comprensione dei fenomeni: la scienza. Più mi addentravo in ambiti affascinanti e più mi allontanavo dalla mia idea di partenza.

È veramente possibile arrivare alla comprensione totale dell’universo e al controllo degli infiniti eventi che lo compongono? Se questo non fosse possibile, avrebbe senso vivere nell’illusione che lo sia?