Pittura e Scultura

La studentessa Camilla Gurgone in mostra a Matera

Matera, capitale della cultura, ha accolto l’inaugurazione della mostra “Mediterranea – visioni di un mare antico e complesso”. Si tratta, nello specifico, di un percorso espositivo e riflessivo inserito nella suggestiva cornice del Museo archeologico nazionale Ridola che resterà aperto al pubblico fino al prossimo 19 gennaio. Tra gli artisti che hanno realizzato delle istallazioni ad hoc, c’è anche la studentessa RUFA Camilla Gurgone, mentre l’art direction dell’evento è curata dal docente RUFA – Rome University of Fine Arts Mario Rullo, esperto di visual design, che ha inteso generare un percorso dall’elevato coinvolgimento esperienziale.

La mostra, curata da Viviana Panaccia per l’Asi, l’Agenzia Spaziale Italiana, e Telespazio, racconta la storia, la bellezza, i popoli, i miti del “continente liquido”, ma anche le insidie e i contrasti che oggi lo minacciano. Un tema di stringente attualità che alimenta la contrapposizione politica ed ideologica. La ricerca di Camilla Gurgone s’inserisce perfettamente in questo contesto, considerato che l’istallazione site-specific, dal titolo “Artificial Symmetry”, è composta da 310 dermascheletri di Echinoidea, morti naturalmente, e da alcuni fondi di bottiglie di plastica. La similitudine morfologica di questi elementi vuole far riflettere sugli effetti nefasti della plastica in mare che, mimetizzandosi con l’ambiente naturale, diventa un pericolo per la fauna marina e l’uomo stesso. I pezzi esposti fanno parte della collezione privata della giovane artista, raccolta in circa 15 anni, durante i suoi viaggi tra Grecia, Egitto, Croazia, Spagna, Sardegna, Sicilia e Toscana.

Per Camilla Gurgone è un periodo quanto mai significativo. Non solo Matera, ma anche Torino e Saragozza. In occasione della riapertura del Castello di Rivara che accoglie il Museo d’arte contemporanea di Torino, è stata inaugurata la collettiva “Cosmos” con le opere “Paperest torch” e “GURGONE LAB”. Ma non è tutto. La studentessa RUFA con la cosiddetta “Dichiarazione nutrizionale” ha preso parte alla sedicesima edizione del premio “Internacional de cerámica contemporánea – CERCO” che si svolge a Saragozza, in Spagna, conquistando il primo posto, aggiudicandosi un assegno di formazione da 6mila euro e conseguendo l’inserimento dell’opera nella collezione permanente dell’associazione che organizza il contest.