Alain Parroni

Classe: 1992
Nazionalità: Italiana | Italian
Corso di laurea: Cinema

 
Alain Parroni, nel 2015 con “THERE’S ONLY A MOMENT” convince Stefan Segmaister nell’ambito del RUFA Contest, aggiudicandosi un incontro a New York con il guru del Grapich Design. Lo stesso anno co-fonda la società di Produzione THREEAB nata tra le aule dell’accademia. Il suo corto di diploma “ADAVEDE” viene presentato alla 74.Mostra internazionale del Cinema di Venezia e riceve numerosi riconoscimenti in tutto il mondo. Lo stesso anno, cura il Backstage di “NICO, 1988” di Susanna Nicchiarelli e a lavora come Street Casting per il film “LORO” di Paolo Sorrentino, mentre a Novembre espone nel museo d’arte contemporanea MAXXI nell’ambito della retrospettiva “DOPPIO SCHERMO”. Attualmente, dopo aver curato i documentari sul dietro le quinte dei film “PINOCCHIO” di Matteo Garrone; di “FAVOLACCE” dei Gemelli D’Innocenzo; e di “MISS MARX” di Susanna Nicchiarelli sta sviluppando la sua opera prima partendo del prestigioso contesto del TORINO FILM LAB.
 

Adavede

 

Adavede, di Alain Parroni, regista e sceneggiatore laureato in Cinema in RUFA, si è aggiudicato il Grand Prix come Miglior Cortometraggio Europeo alla 17ª Edizione della Competizione europea al UFCTC 2017 di Nizza. Dopo la partecipazione al Festival del Cinema di Venezia durante la settimana della Critica, il successo di Adavede, cortometraggio realizzato da un team di ex studenti RUFA, ha continuato a diffondersi in tutta Europa. A confermarlo il premio ricevuto a Nizza e la partecipazione a numerosi festival di carattere internazionale, tra cui Alice nella città, sezione del Festival del Cinema di Roma, il Festival ZINEBI di Bilbao e il Detour On The Road Film Festival di Roma.

“Adavede” è un racconto romantico e crudo. Camminando nel bosco, Clara, ragazza disincantata della periferia romana, s’imbatte in un cervo. Nella speranza di catturare quell’immagine incantevole, la giovane punta il telefono sull’animale, ma il cellulare si spegne lasciandole solo il dubbio e un bel ricordo. Comincia così un viaggio lungo un giorno scandito da incontri con vari personaggi, un percorso che diviene una ricerca all’interno di una memoria corrotta.

Il soggetto è ambientato nella Capitale, città a cui Parroni è molto legato, e in particolare nella periferia romana, un contesto in cui trova spesso spunto per fare emergere la sua poetica così autentica, tormentata e profonda e per esprimere un mood molto realistico attraverso la costruzione di personaggi emotivamente fragili e problematici.