HUMAN TO HUMAN_MOSTRA DI VISUAL AND INNOVATION DESIGN

Human to Human

Brands changing_________________with people

Mostra di Visual Innovation Design.
Autori: Ludovica Agosti, Martina Amatori, Domenico Barrasso, Letizia Bartolacci, Lorenzo Bernardi, Agostino Bernardo, Ilaria Bongianni, Simona Brancato, Lidia Calò, Laura Carmosino, Cavallo Anna Rita, Marco Maria Corcione, Giulia Crastolla, Giorgia D’Alessandro, Sabrina D’Amicis, Vittorio Pio D’Angelo, Elena Di Biase, Vincenzo Di Gioia, Jessica Discepoli, Marcello Francesco Famigliulo, Claudia Ferrari, Ludovica Fionda, Anna Giovinazzi, Gaia Formigari, Giorgiana Mihaela Bejan, Claudia Guagnano, Francesco Paolo Incantalupo, Alice Lavalle,Federico Mauti, Francesca Mazzù, Matilde Mion, Josif Jawad, Caroline Vikanes Moschin, Adriana Pagano, Domenico Piro, Matteo Proietti, Giada Reggiani Bianca Ricci, Angela Rizzo, Carla Rotelli, Federica Saccone, Claudia Santurbano, Serena Tobaldo, Alessia Tomassi, Desiree Trimboli, Nicolò Troccoli, Noemi Viceconti, Beatrice Vio-Genova.

A cura di Giorgia D’Alessandro, Francesco Paolo Incantalupo, Serena Tobaldo.
Mostra coordinata da Agnese Angelini, Stefano Dominici, Lorenzo Iervolino.

Inaugurazione: mercoledì 30 novembre alle ore 17.00.
In mostra fino a venerdì 2 dicembre 2022 in Aula 10 – Via degli Ausoni 7.

 
Human to Human. Brands changing __________ with people è la mostra organizzata da studentesse e studenti del corso accademico di secondo livello in Visual Innovation Design.
Human to Human è il loro viaggio personale nella metodologia progettuale dello Human Brand e nell’approccio Human Centered. La mostra presenta 16 progetti di identità visive su alcuni festival di danza in Italia come Il Festival di Torino Danza, Festival Oriente e Occidente di Rovereto e Biennale di Danza di Venezia; e 6 storyboard di usabilità di prodotti e servizi in cui al centro dell’approccio progettuale ci sono le persone, i loro bisogni, i loro desideri.
Oggi il branding sta cambiando e chi si occupa di identità di marca si sta orientando verso un brand più consapevole, in cui la percezione del valore del brand non è solo cosa fai, ma anche chi sei, qual è la tua visione del mondo e che contributo sei in grado di apportare.

Le identità visive

I 16 progetti realizzati da studenti e studentesse sono stati creati con lo scopo di riconnettere le persone e porle al centro del processo di branding con un approccio più umano, e quindi Human, comunicando nuove visioni e valori nella danza. Alcuni gruppi di lavoro hanno dato centralità progettuale allo studio sugli Archetipi. In generale, sono stati liberi e libere di reinterpretare l’identità del festival scelto, applicando lo Human touch.

Human touch significa porre in primo piano nel processo progettuale le persone, i loro sentimenti e i loro valori, creando una forte connessione emotiva. Perché gli esseri umani hanno bisogno di evolvere, sognare e trovare soluzioni rivoluzionarie. Un metodo secondo cui il futuro del brand consiste quindi nell’agire sulla base di dati emozionali, di diversità, di inclusività, di ascolto.

Gli storyboard

Coinvolgere le persone nella progettazione di prodotti e servizi – per renderli realmente utili ed efficaci – è l’elemento chiave dell’approccio Human Centered. E il coinvolgimento riguarda tutti: chi offre quei prodotti e servizi, chi li gestisce e chi li utilizza. Gli storyboard raccontano 6 progetti sviluppati nell’anno accademico 2021/2022, 6 progetti con al centro i bisogni delle persone, le loro emozioni e le loro necessità.
Tutti i progetti proposti accompagnano i visitatori in un viaggio unico alla scoperta di questa nuova visione del brand e della comunicazione visiva.

Designer e progetti

BALLA. BRUCIA. RISORGI di Francesco Incantalupo, Matilde Mion, Claudia Santurbano.

Nel ripensare la Brand Identity del Torino Danza Festival ci ha ispirato l’archetipo maverick e la sua indole ribelle. Questo approccio ci ha spinti a voler provocare lo spettatore attraverso una grafica che esce dai canoni classici della danza.
Colori accesi, linee decise e forti contrasti, formano un sistema visivo sinergico che spinge le persone ad andare oltre la propria zona di comfort. Le foto, dall’attitudine human touch, mettono in evidenza la passione che si cela dietro questa disciplina, focalizzandosi su sensazioni ed emozioni, piuttosto che sulla sola fisicità. In questo modo siamo riusciti a lanciare un messaggio potente: abbi il coraggio di perderti per ritrovarti, scoprirai così te stesso e gli altri, creando insieme un futuro senza confini.

SEI TU SIAMO NOI di Josif Jawad, Alessia Tomassi, Desirée Trimboli.

Il progetto nasce da un re-branding dell’attuale festival di danza contemporanea che si svolge a Rovereto. Il nostro obiettivo è stato definire le caratteristiche identitarie del festival come fossero quelle di un essere umano che, con voce forte e chiara, vuole portare nel mondo della danza un messaggio di inclusione, di rispetto dell’altro e del riconoscimento della bellezza del movimento di ogni corpo, anche nelle sue imperfezioni.
Seguendo i principi dell’Archetypal branding il nostro festival incarna i valori che corrispondono all’archetipo communitarian con sfumature da creator che si ritrovano nel sistema visivo. Oriente Occidente è la festa, il dialogo, la voglia di crescita e di cambiamento, il desiderio di nutrire empatia e immaginazione.

MOVE YOUR HEART, MOVE YOUR BODY, MOVE YOUR SOUL di Serena Tobaldo, Angela Rizzo, Bianca Ricci.

OrienteOccidente, secondo i principi dell’Archetypal branding, è un creator, uno spirito libero dai vincoli della razionalità. Inclusività, libertà e creatività, le keyword guida per la progettazione di un design system essenziale e intuitivo.
Per noi, OrienteOccidente è un luogo creativo, che permette di danzare disegnando infiniti immaginari attraverso l’unione dei punti. Una costellazione, molte persone che si tengono per mano, un percorso visivo/immaginario che evoca la via della seta nell’atto di attraversare Rovereto e che, da sempre, congiunge l’Oriente con l’Occidente.

TURN PASSION INTO MAGIC di Ludovica Agosti, Elena Di Biase, Jessica Discepoli.

L’archetipo del magician, che è alla base della nostra progettazione, trasforma e rivoluziona completamente l’identità visiva del Festival Torino Danza. Connessione, passione ed energia si pongono al centro del nostro progetto e del nostro modo di comunicare alle persone, esprimendosi con linee luminose che avvolgono i ballerini, colori elettrici e immagini human.
L’unione di tutti questi elementi crea una sinergia che non coinvolge solo il nostro archetipo ma anche la città di Torino, esoterica e magica per eccellenza, al centro di linee energetiche che catalizzano il flusso degli eventi. Nella danza, il festival vuole porsi allo stesso modo: un punto di interconnessione tra le arti, le discipline e la creatività contemporanea.

DOVE TUTTO È POSSIBILE di Martina Amatori, Letizia Bartolacci, Ludovica Fionda.

Torino danza dà vita a una realtà nuova, capace di trasportarci altrove, dove tutto è possibile. Vuole rivoluzionare, ma allo stesso tempo unire passato, presente e futuro, come un filo teso che si intreccia e ci coinvolge. Il festival esprime sé stesso e la propria visione in maniera autentica: creatività, unicità e innovazione sono i valori per costruire uno spazio senza barriere.
Tutto questo prende la forma di una linea, evidenziando la connessione tra le modalità di pensiero, le idee, l’individualità e l’originalità che rendono il festival un’opportunità per esprimere il proprio punto di vista.

IMPROVE YOUR AMBITION di Simona Brancato, Vincenzo Di Gioia, Anna Giovanazzi.

Assistere a una performance di danza e osservarne le caratteristiche peculiari, porta involontariamente ognuno di noi a non pensare al lavoro e agli sforzi che caratterizzano ogni spettacolo, ma a soffermarci piuttosto su quei momenti così brevi e coinvolgenti che lo rappresentano. L’obiettivo della nostra comunicazione è, dunque, esaltare un aspetto transitorio e temporaneo come il dietro le quinte di uno spettacolo di danza, sottolineandone le prospettive principali, come passione e difficoltà.
Questa è l’essenza della danza.

LIBERTÀ IN MOVIMENTO di Giorgia D’Alessandro, Giorgiana Bejan, Carla Rotelli, Francesca Mazzù.

Il concept del progetto nasce dall’identificazione del Festival Torino Danza, secondo i principi dell’Archetypal Branding, nell’archetipo dell’explorer, caratterizzato dalla voglia di conoscere e superare i propri limiti e dalla costante ricerca di libertà.
Unendo questi valori alla dimensione della danza, l’identità del festival evolve metaforicamente e graficamente insieme alla volontà di evadere e scoprire nuovi orizzonti. Grazie a una comunicazione incentrata sul concetto di libertà, il contatto e il confronto diventano veicolo d’espressione per i corpi, nella diversità e nella passione, esprimendo la necessità di conoscersi e riconoscersi in un viaggio di scoperta fatto di emozioni.

START MOVING DIFFERENT di Lidia Calò e Claudia Ferrari.

Oriente Occidente non è solo festival, ma un viaggio, un percorso introspettivo ed esplorativo in cui si può imparare a osservare attentamente il territorio, studiarne le particolarità e conoscerne le risorse. Da qui l’idea di avere come punto di riferimento l’energia e il dinamismo di alcune opere d’arte.
Fortunato Depero nel suo percorso artistico ha saputo toccare e unire gli ambiti più vari, passando dalla pittura alla moda, dal design al cinema. Il festival, dunque, è questo: un cammino, un’evoluzione, un tragitto che inizia in Oriente e culmina in Occidente.
Oriente Occidente è il punto di unione tra culture, tradizioni, sapori e profumi. Tutto questo viene espresso con forme, tipografia, suoni e colori, elementi che coesistono e si uniscono per dar vita ad una nuova identità che conserva il legame profondo con la città ospitante.

AMA CON IL CORPO, LIBERA IL MOVIMENTO di Laura Carmosino, Alice Lavalle, Noemi Viceconti.

Per progettare la nuova identità visiva del festival ci siamo ispirate all’archetipo del creator che ha un’anima libera ed espressiva. Queste caratteristiche vengono riportate in quella che è la nostra identità grafica, andando a prediligere forme espressive e colorate in grado di trasmettere i valori dell’archetipo.
Il sistema si struttura sulla base di forme che vengono scomposte per dare un nuovo significato: una rinascita libera dagli schemi imposti dagli altri, per crearne di propri. La scelta del linguaggio fotografico riflette la volontà di mettere al centro la figura umana per dare importanza alla propria libertà di espressione.
Oriente Occidente stimola la scoperta di se stessi, attraverso la danza, per innalzarsi al di sopra di ogni forma di giudizio.

FUSION OF LOOKS di Giulia Crastolla, Giada Reggiani, Luigi Cirelli.

Per riprogettare l’identità visiva del festival Oriente Occidente di Rovereto ci siamo fatti guidare dall’archetipo dell’explorer: indipendente, dinamico, che esprime la sua forza liberamente e non ha paura di superare i propri limiti.
Per rappresentare l’anima libera dell’explorer abbiamo scelto di utilizzare le fotografie di Jordan Matter, che evidenziano l’individualità di danzatori e danzatrici in un contesto urbano, in cui tutti possono esprimere se stessi. Il sistema grafico consiste nell’utilizzo di lettere imponenti che sostengono le figure dei ballerini come se seguissero il loro movimento, così come il festival sostiene la loro crescita professionale e personale.

REALIZZARE LA VITA PIENA E VERA di Marcello Francesco Famigliulo.

La bellezza, la diversità e la libertà sono i valori in cui il Festival Oriente Occidente crede di più. Storie raccontate attraverso la danza che ci permettono di superare i confini dell’etnia, della lingua, del genere, della cultura, del Nord e del Sud, dell’Ovest e dell’Est per ampliare i propri orizzonti.
Ognuno di noi vive le proprie emozioni, ricordi, ferite e ciò di cui tutti abbiamo bisogno è ascoltare, e essere ascoltati. Oriente Occidente è per chi ha voglia di vivere e di condividere, di capire che la diversità è soltanto un valore aggiunto.

IL DIALOGO APERTO FRA CULTURE di Gaia Formigari, Claudia Guagnano, Federica Saccone.

Forte, coraggioso, determinato: il maverick è un archetipo impavido che non ha paura di farsi sentire. Per rappresentarlo abbiamo scelto colori sgargianti e tonalità vive, che coinvolgano il pubblico come una scossa adrenalinica.
La scelta fotografica rappresenta personalità eccentriche, la dirompenza dei corpi, le capacità espressive della danza come linguaggio universale, catarsi attraverso la quale aprirsi alla diversità. Il font è bold e si staglia sugli sfondi colorati con contrasti cromatici audaci. Le virgolette del logo rappresentano l’apertura di un dialogo che avviene attraverso il festival OrienteOccidente, che incoraggia ogni spettatore e ballerino a far sentire la propria voce.

TRACCIA IL TUO PERCORSO di Ilaria Bongianni, Marco Maria Corcione, Vittorio Pio d’Angelo.

Per progettare la nuova identità visiva del Festival OrienteOccidente ci siamo ispirati all’archetipo dell’explorer. Siamo riusciti a rappresentare i suoi valori (come la volontà di superare i confini e tracciare il proprio percorso) utilizzando grafiche dai contrasti cromatici forti, texture astratte che danno un senso di dinamicità, una tipografia non convenzionale e una scelta di foto che esprimono il movimento dei corpi dei ballerini, la loro forza e indipendenza.

DRAW YOUR PATH di Caroline Moschin, Adriana Pagano, Mateo Proietti.

Ogni essere umano è artefice del proprio cammino. In ogni suo gesto risiede un segno che è unico e inimitabile. Ogni essenza grida le sue sensibilità, comunica la propria diversità e sussurra i suoi movimenti più intimi.
L’identità del Festival di Oriente Occidente si traduce quindi attraverso dei segni che nascono dal movimento autentico dei ballerini durante la performance. In ogni traccia si celano le emozioni, le espressioni e le fragilità delle persone. Dunque nel Festival Oriente Occidente danzare significa comunicare, comunicare significa esprimersi ed esprimersi significa esistere. Danzare significa vivere.

SHOW YOUR FLOW; SHARE A STORY di Sabrina D. Amicis, Domenico Piro, Agostino Bernardo.

Alla base del nostro progetto ci sono inclusione, unione e dialogo, valori intrinsechi dell’archetipo del communitarian. Si è voluta creare quindi un’esperienza libera da ogni barriera, valorizzando la libertà e l’unicità di ognuno per costruire una realtà eterogenea, che permetta di trovare, nella diversità, l’uguaglianza.
L’identità progettata per il festival riflette questi valori in ogni sua forma. I colori sono caldi, le forme sono morbide, accoglienti, si allargano e si stringono come in un abbraccio, si intersecano, unendosi in una danza incessante e universale.

BIENDANZALE di Domenico Barrasso, Lorenzo Bernardi, Anna Rita Cavallo.

Portare a Venezia un cambiamento radicale all’interno di una cultura tradizionalista. Accostare all’istituzionalità dell’evento, l’inusuale, l’eccentricità, mostrando la forza indipendente e dirompente della danza. Voler abbandonare le convenzioni e la rappresentazione dei corpi perfetti, offrendo una danza che sia veramente inclusiva.
È così che la nuova identità della Biennale Danza si trasforma in Biendanzale, un festival nuovo e anticonvenzionale. Abbiamo optato per un cambiamento radicale proponendo nuove idee e un dialogo attraverso cui convogliare le personalità più svariate: una squadra formata da persone diverse fra loro, esaltando però la propria individualità.
La nostra Biendanzale è una proposta alternativa, un progetto per crescere e arricchirsi dentro.

ABITA IL MONDO di Federico Mauti, Nicolò Troccoli, Beatrice Vio-Genova.

L’archetipo del festival Oriente Occidente è l’explorer: un’anima che vuole soddisfare il bisogno di essere autentica, in continua ricerca di se stessa nei luoghi che attraversa.
Oriente Occidente porta sotto i riflettori l’interiorità umana.
È quindi una scia di luce, metafora della scoperta di sé, a rivelare l’identità di ogni individuo, diventando elemento cardine di tutta la comunicazione visiva. L’obiettivo è portare lo spettatore a esplorare ciò che ancora non conosce, che sia visibile in superficie o celato negli antri più nascosti del proprio io.
Abbandona regole, forme e canoni, e lascia che la scoperta illumini il tuo essere.

dal 28.11.2022 al 02.12.2022
Via degli Ausoni 7

Tipologia

  • RUFA Culture

Consigliato per:

  • Visual and innovation design