Talent Prize 2016, vince Matteo Nasini

Il vincitore Matteo Nasini è il vincitore della nona edizione del Talent Prize, la mostra sarà al Macro il 14 ottobre alle 19

Il Talent Prize 2016, il contest artistico internazionale di Inside Art, ha il suo vincitore. E’ Matteo Nasini, che ha convinto la prestigiosa giuria con l’opera Sparkling Matter, una serie di sculture in porcellana 3D, derivate da un progetto di ricerca su neuroscienze, suono e materia che si focalizza sulla trasformazione delle onde cerebrali registrate durante il sonno in suono e materia. Le sculture sono derivate da registrazioni di fasi R.E.M e sogni che l’artista ha acquisito attraverso un encefalogramma. Successivamente sono state lavorate con un software di modellazione e infine colate in porcellana con una stampante 3d. «Queste sculture – spiega Nasini – sono una possibile materializzazione di sogni». A lui va il premio in denaro del valore di 10mila euro, oltre a un primo piano sul prossimo numero cartaceo di Inside Art, in uscita a dicembre.

La giuria, composta da Guido Talarico, direttore ed editore di Inside Art, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente dell’omonima Fondazione, Ludovico Pratesi, direttore artistico del Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, Federica Pirani, storica dell’arte contemporanea, Marcello Smarrelli, direttore della Fondazione Ermanno Casoli, Anna d’Amelio Carbone, direttrice della Fondazione Memmo Arte Contemporanea, Rocco Guglielmo, direttore artistico del Museo Marca di Catanzaro, ha annunciato anche i nomi dei nove finalisti, rappresentanti delle diverse categorie artistiche. Tra questi i fotografi Silvia Mariotti e Marco Maria Zanin, con due progetti incentrati sulla memoria, rispettivamente Pazin 2 (Aria Buia) e Cavalho. In netta maggioranza sono gli artisti che hanno partecipato con un’installazione, tra cui figurano Gli Impresari, con In sua movenza è fermo; Afterall, con Just one damn thing after the other_01; Klodian Deda con Hotel Avogadro, Leonardo Petrucci con 3586 Solar System e Marco Strappato I’ve caught Derek Jarman and Yves Klein looking at my desktop wallpaper. Unica artista della categoria video è Elena Mazzi con The financial singing; mentre, tra gli scultori, fa compagnia al vincitore Simona Andrioletti con Summit.

Oltre a loro esporranno anche i premi speciali selezionati dai principali sostenitori del Talent Prize. Primo tra tutti la Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, uno dei più dinamici e attivi poli culturali e artistici italiani. L’artista da loro selezionata è Simona Luchian, con l’opera Supporto per immagini. E poi il premio speciale Piccini Group, selezionato dalla multinazionale impegnata nel settore edile, particolarmente attiva in Africa, è andato invece alla sudafricana Lenia Georgiou, per l’opera Poxiàs, un’opera condivisa, realizzata con e dai richiedenti asilo al centro di accoglienza e di alloggio a Kofinu, Cipro. Poxiàs indicava in passato, quando ancora non c’erano le valigie, un fagotto fatto di scarti di tessuto cuciti insieme.

L’appuntamento con la mostra è venerdì 14 ottobre al museo Macro di via Nizza, alle ore 19.