Pittura e Scultura

RUFA aderisce alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

RUFA – Rome University of Fine Arts ha aderito come partner romano alla Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne. Diventa sempre più forte la voce che reclama uno stop all’emergenza sociale dei femminicidi. Tanti gli appuntamenti che si rinnovano in diverse città italiane collegati al Wall of Dolls, l’installazione artistica creata dalla cantante Jo Squillo a Milano, cinque anni fa e divenuta simbolo contro i femminicidi e la violenza di genere.

Quest’anno gli eventi sono stati realizzati in collaborazione con Fondazione ANDI Onlus, che rappresenta le attività sociali dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani, da tempo vicina all’universo femminile, occupandosi di progetti volti alla salvaguardia e alla prevenzione in tutte le possibili declinazioni; come il “Dentista sentinella”, un’iniziativa di formazione e di informazione degli Odontoiatri contro la violenza di genere e sui minori, finalizzata a favorire, sia il riconoscimento della violenza subita, che la richiesta di aiuto.

L’appuntamento è fissato per domenica 24 novembre alle ore 11,30, presso il Teatro di Tordinona, in via degli Acqua Sparta 16 a Roma. Deus ex Machina dell’evento Michele Baldi, impegnato in una battaglia che lo vede coinvolto nel duplice ruolo di padre e di uomo e che lo ha portato a promuovere i diritti delle donne in diversi momenti nel corso degli anni, dando vita al Muro delle Bambole di Roma. L’iniziativa vedrà la partecipazione del Presidente Nazionale ANDI Carlo Ghirlanda, del regista teatrale Renato Giordano e degli studenti RUFA – Rome University of Fine Arts. Madrina dell’evento Claudia Gerini, una delle attrici più amate dal pubblico e che ha ricevuto dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, l’Alta onorificenza di Ufficiale della Repubblica italiana per i meriti nel lavoro e per il suo impegno nel sociale. A condurre l’evento Beppe Convertini, attore e conduttore televisivo, oggi al timone di Linea Verde su RAI1. Da sempre impegnato nel sociale con le sue missioni umanitarie in Siria e in Birmania.

Proprio a fianco dell’ingresso del Teatro, noto come il Teatro di Pirandello, dal 2017, ha trovato collocazione il Muro delle Bambole romano, ospitato sulla parete dell’edificio ATER di Roma, per il quale RUFA quest’anno ha introdotto una novità: un percorso artistico – cognitivo che intreccia la tematica così delicata e attuale con l’arte. Alcune bambole, come piccole opere dense di significati e di espressività, verranno realizzate manualmente dagli studenti di Arti visive Debora Barile, Chiara Bonanni, Laura Capriglia, Giselle Cantonetti, Valeria Caceres, Lorenzo Cappella, Claudia Cermentini, Isabella Copa, Miriana D’Alessandro, Sabrina D’Ambrino, Giulia Di Pasquale, Elisabetta Eufemia, Sergio Gagliardo, Alessio Giffi, Federica Griesi, Beatrice Levorato, Alessandro Martina, Ginevra Miccadei, Chiara Nobili, Maria Grazia Pellegrini, Francesco Politano, Giulia Gaia Rossi, Alessia Saliu, Sofia Sotto Corona, Stefano Tenti, con la supervisione del docente RUFA Emiliano Coletta. Nella giornata precedente l’evento, le stesse bambole verranno aggiunte a quelle già presenti sul muro.

Elemento caratterizzante sarà dunque l’arte, nelle sue varie forme. Nella mattinata di domenica è anche prevista l’esecuzione di una performance, dal titolo “Scusa/Grazie”, che vedrà un’azione di circa venti minuti curata dagli studenti di Arti visive RUFA Silvia Bottero e Amedeo Longo. L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico sul tema del dolore e della cura, della compartecipazione e della condivisione reciproca. Uomo e donna che si prendono cura l’uno dell’altro.

Nel foyer del Teatro, dal 18 al 25 novembre avrà luogo la mostra “Toys” composta da tre dipinti realizzati della studentessa RUFA Antonella Romano. Il percorso è incentrato sul tema dell’infanzia come luogo della non parola e dell’esperienza taciuta. Il silenzio è proprio il tema che accomuna l’ambito della violenza subita. Sempre all’interno del Teatro, nel medesimo periodo, saranno esposti gli scatti fotografici della raccolta “Donne” di Barbara Fiorenzola: l’autrice, attraverso i suoi scatti, cerca di dare voce a chi voce non ne ha. Entrambe le mostre, come l’intera manifestazione, confermano l’impronta a sostegno di chi cerca di uscire dalla spirale della violenza subita. L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico sul tema del dolore e della cura, della compartecipazione e della condivisione reciproca.

Nell’elaborazione del programma artistico RUFA ha voluto dimostrare come un’Accademia non deve solo preoccuparsi della formazione, indirizzando alla professione e alla carriera, ma è anche luogo di condivisione di valori che devono preparare alla vita.

La partecipazione all’evento e alle mostre è a ingresso libero.