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Scultura e installazione

Emanuela Camacci selezionata per Tuwaiq Sculpture 2026

L’artista e docente RUFA Emanuela Camacci è stata selezionata per partecipare a Tuwaiq Sculpture 2026, prestigioso simposio internazionale dedicato alla scultura contemporanea, che si terrà a Riyadh dal 10 gennaio al 5 febbraio 2026, nell’ambito del programma Riyadh Art.

Il progetto di Camacci per la realizzazione di una scultura monumentale pubblica è stato selezionato da una giuria internazionale all’interno di un processo che ha visto oltre 590 candidature provenienti da tutto il mondo. L’edizione 2026 riunisce 25 artisti da 18 Paesi, chiamati a lavorare dal vivo alla creazione di opere destinate a entrare a far parte della collezione permanente di arte pubblica della città.

Curata sotto il tema “Traces of What Will Be”, la settima edizione del simposio invita a riflettere sulle tracce fisiche, culturali e concettuali che contribuiscono a plasmare il futuro delle città e delle comunità. Gli artisti selezionati hanno realizzato sculture di grande scala in granito — con possibili integrazioni in acciaio inox — o in metallo recuperato, all’interno di un percorso che affianca la produzione artistica a momenti di confronto con il pubblico, panel e workshop.

La partecipazione di Emanuela Camacci a Tuwaiq Sculpture 2026 costituisce un significativo riconoscimento del suo percorso artistico e mette in luce la qualità della ricerca e della pratica scultorea che accompagna anche la sua attività didattica in RUFA, in un contesto di rilievo internazionale.

L’opera di Emanuela Camacci: R-esistere

Titolo: R-esistere
Materiali: granito Royal Gold, granito Royal Rose, albero in bronzo
Dimensioni: cm 300 × 180 × 80

Concept
R-esistere assume la forma di un grande cucchiaio scolpito in granito Royal Gold e Royal Rose, concepito come una seduta funzionale. All’interno del cucchiaio, schegge e frammenti di pietra provenienti dal lavoro di altri scultori accolgono e nutrono una piccola pianta.

La composizione simboleggia la resilienza, tracciando un parallelo tra le piante che crescono nella roccia arida e la forza duratura della natura. L’opera mette in relazione le scoscese scogliere del Tuwaiq con il concetto di offerta e nutrimento.