Anastasiya Melnyk

Classe:
Nazionalità: Ucraina | Ukrainian
Corso di laurea: Cinema

 
Nata in Ucraina ma cresciuta in Italia, due famiglie, due culture, due stili di vita, il mio nome è Anastasiya Melnyk e se la domanda è: “quale dei due preferisci?” la risposta è: “entrambe” o se preferite “nessuna”, perché dopo 28 anni di avanti e indietro finisci per apprezzare tutto così come è, capendo che ognuno si è formato in un proprio contesto culturale nel bene o nel male. Viaggiando ho conosciuto tante persone in situazioni diverse a volte quasi surreali, all’inizio senza rendermi conto che quello che stavo vivendo era una peculiarità da raccontare, con il percorso di studi ho potuto affinare la mia sensibilità sia all’osservazione che alla narrazione. Tutto questo mi ha portato a scrivere quello che poi è diventato il cuore della mia tesi triennale di cinema. Di base sono un amante dell’animazione, quindi la mia ricerca si è estesa a tutta la storia dell’animazione Europea, con predilizione allo stop-motion sovietico. Ad oggi sono un Animatrice 3D ufficialmente in azione da circa 3 anni; si magari non sono io che dirigo o magari non faccio stop-motion ma comunque continuo a raccontare storie tramite i movimenti e i gesti che ho potuto osservare e apprezzare nelle persone che mi hanno accompagno nei miei vari viaggi.
 

L’altro cinema

Le animazioni sono quasi sempre portatrici di chiari riferimenti alla cultura del proprio Paese, in loro è racchiuso un immaginario collettivo, testimone diretto del tempo e dello spirito di una nazione.

L’intento della tesi di Anastasiya è quello di approfondire una personale cultura del cinema d’animazione e poterla sfruttare al meglio nel percorso formativo–lavorativo. In tal senso si è soffermata su quell’età dell’oro delle animazioni in Europa che si sono sviluppate durante il periodo bellico: ha rintracciato i pochi, ma fondamentali, autori che testimoniarono il cambiamento del gusto e del sentimento di una società, in un momento storico politico stretto da una parte dall’oppressione dei regimi totalitari e dall’altra dal veloce avanzare del mercato estero. Infine, ha completato il ragionamento legando un suo progetto ad uno degli autori, Garri Bardin, che rispecchia maggiormente il legame e il sentimento di una tradizione popolare.