Francesca Cornacchini

Classe: 1991
Nazionalità: Italiana | Italian
Corso di laurea: Scenografia

 
Francesca Cornacchini nasce a Roma il 22 marzo del 1991. Si è laureata al triennio in scenografia e biennio in scultura presso la RUFA- Rome University of Fine Arts. Dal 2018 è membro del gruppo di artisti di Spazio In Situ. Il lavoro dell’artista è incentrato nello studio e analisi del technopessimismo e del suo rapporto con il progresso scientifico, economico e politico. Studia con metodologia temi biologici, filosofici ed antropologici, con estetiche crude di stampo underground. La costante ricerca tecno\scientifica diventa il fuoco per i medium che utilizza, spesso di derivazione virtuale, creando un dialogo non solo con il mondo e la storia dell’arte, ma una connessione più intima con la sfera biologica e sociologica dell’uomo. Attualmente sta approfondendo il rapporto tra simbologia storica ed il suo riadattamento in chiave contemporanea.

L’inferno di Dante

Il progetto di tesi presentato da Francesca è un adattamento scenico dell’Inferno di Dante, l’allegorico mondo del Sommo Poeta, carico di simbolismi, orridi mostri grotteschi, misticismo e arcaici misteri di un tempo che fu e che così tanto assomiglia a questi periodi bui del nuovo millennio. La sfida, dunque, è stata quella di adattare il torbido scenario dell’Inferno dantesco, dalle mille ambientazioni, in una scenografia attraverso il simbolo e le videoproiezioni, suggerendo atmosfere oniriche ed ancestrali. La tesi tratta l’allegoria, ed il viaggio dello spirito umano in un regno ombroso fino ad arrivare alla scoperta del male assoluto, Lucifero, dispiegandone l’immagine nel corso dei secoli.

Si sprofonda così nel buio umano, eliminando il superfluo, fino ad arrivare all’essenza dell’orrido, dell’alienazione, creando, dunque, il pretesto per la risalita alla luce.