EXXTRA

Mostra di Multimedia arts and design: Gianmatteo Buttiglione, Mirko Pelliccia, Sabrina Coppola, Daniele Falchi, Simone Tecchia, Consuelo Donati, Silvia Parolini, Maria Gavrilova, Tijana Gavric, Elisa Quadrini, curata da Daniele Falchi, coordinata da Giulio Pernice. RUFA Space 15-18 giugno 2021.

EXXTRA è la mostra organizzata dalle studentesse e dagli studenti del secondo anno del corso di laurea magistrale in Multimedia arts and design RUFA. Presso il RUFA Space, vengono presentate sei opere che riflettono – ognuna a modo proprio – sulle criticità derivate dalla attuale situazione pandemica. La progressiva perdita della dimensione umana a favore della condizione digitale ha creato un paradosso relazionale difficile da esplicare; EXXTRA vuole raccoglie questi stimoli per ragionare su altri mondi, altre sessualità, altre specie viventi, che siano extra rispetto al mondo in cui viviamo. Lo spettatore, mediante l’interattività preposta dalle opere, è però chiamato a partecipare in prima persona all’interno della mostra, riportando il corpo al centro. Il fine ultimo della mostra è quello di ragionare sul complesso rapporto che intercorre fra reale e virtuale, offrendo un ventaglio di punti di vista differenti.

Dall’14 al 18 giugno presso i RUFA Space la mostra sarà visitabile dalle 10.00 alle 20.00.

Considerate le condizioni sanitarie nazionali e in osservanza delle norme di sicurezza anti Covid-19, l’accesso alla mostra sarà contingentato: potranno accedere in galleria un numero massimo di 10 persone contemporaneamente, compresi artisti e curatori, nel rispetto del Regolamento del visitatore.

Vi invitiamo a prenotare la vista compilando il form sottostante, riceverete un’email di conferma e l’invito a presentarvi al front office dell’Accademia prima di accedere in sala. Vi aspettiamo!

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Gli artisti e le opere

MUTUAL di Gianmatteo Buttiglione e Mirko Pelliccia
L’installazione riproduce il flusso relazionale continuo tra l’individuo e l’ambiente, in cui ogni evento provoca un effetto, sia esso positivo o negativo per entrambe le parti. Lo spettatore è chiamato ad interagire con l’opera: un piedistallo su cui è incastonato un contenitore pieno di vita propria, visibile già a distanza.
Una volta vicini, bagnandosi le mani all’interno di questa teca piena d’acqua, ciascuno scopre di influenzare l’ecosistema sottostante in tempo reale, condizionandone gli sviluppi e gli esiti in base alla fluidità dei movimenti, che possono o meno armonizzarsi con esso. Infatti, lo spazio in questione è capace non solo di farsi modulare ma anche di rispondere alle sollecitazioni ricevute, proprio come un sistema naturale ma in tempi più immediati.
Ciò che Mutual mette in scena attraverso la sinestesia è un feedback delicato, in cui sia l’umano che la natura operano delle scelte capaci di influenzare vicendevolmente, attraverso numerose evoluzioni, le loro reciproche esistenze.

SPECCHIO di Sabrina Coppola
L’installazione è composta da una proiezione con la quale *l* fruitore/performer potrà interagire, attraverso l’utilizzo di una Kinect. l’esperienza avverrà in tre fasi (introduzione, performance e conclusione), nelle quali *l* performer verrà mess* in condizioni ottimali al fine di liberarsi da tutti i condizionamenti legati all’identità di genere e arrivare finalmente a incontrare sé stess*.
lo spazio installativo sarà una stanza chiusa, non troppo grande, e la fruizione avverrà una persona per volta.

HOLOX di Daniele Falchi e Simone Tecchia
Il progetto si propone di indagare – sotto forma di installazione interattiva – il complesso fenomeno dell’estinzione, focalizzandosi sulla sua matrice comportamentale.
Ecosistemi sopravvissuti alle grandi estinzioni di massa ci suggeriscono le peculiarità adattative degli esseri viventi, inclini però alla distruzione qualora intervenissero elementi alieni o modificazioni dell’habitat.
In questo contesto, il fattore comportamentale gioca un ruolo centrale, determinando l’adattamento e la successiva evoluzione delle specie contenute nell’ecosistema.
L’installazione vede la creazione di una cellula olografica in continua espansione, determinata dalla presenza aliena dello spettatore che – con i suoi movimenti all’interno dello spazio – ne influenzerà l’evoluzione o ne causerà l’estinzione.

FLOW di Consuelo Donati
L’ibrido uomo macchina si è trasformato in poco più di trent’anni da una figura puramente fantastica in una esperienza quotidiana.
Questa esperienza immersiva in realtà virtuale, analizza il concetto di corpo espanso all’interno dello spazio esteso e confuso che è la rete.
Non c’è gravità all’interno delle reti internet che si intrecciano moltiplicandosi all’infinito come una ragnatela invisibile, sospesa, chi sa dove. Il corpo connesso “riveste” il corpo che si moltiplica, si frantuma nella rete, manifestando la sua intenzionalità nel mondo e per il mondo altro. Ciò che presenta questa nuova condizione è proprio questa ri(e)voluzione del corpo o meglio la sua “mutazione fluida”.
Il corpo fisico si trasforma in corpo fluido viaggiando in altre dimensioni, in generale i fluidi sono considerati i materiali che hanno la capacità di variare con continuità la loro forma adattandosi al contenitore, Flow diventa il contenitore di questo corpo espanso, fluido e sospeso in un caldo e disteso deserto.

FIT(IN)TERFACE di Silvia Parolini
Il corpo come sistema complesso senza con-fine, mobilita le sue funzioni espandendosi sullo schermo di un televisore mentre il tatto acquista valore (e piacere) perché pedala e appoggia le mani sul manubrio di una cyclette.
Una cyclette posta nello spazio che diventa il varco, il link, il ponte di contatto tra il corpo del fruitore e lo spazio immateriale di un viaggio geo-digitale: un deserto di strane archeologie smarrite navigato in tempo reale.
Oggi i grandi marchi della moda e della beauty-culture desiderano ardentemente combinarsi a tecnologie sofisticate per “aumentare” l’esperienza del consumatore per incentivare l’acquisto di prodotti di bellezza. Come si trasformeranno da questi scenari i nostri gadget di benessere del futuro? Questo progetto specula sul potenziale sensoriale e spirituale di queste nuove tendenze di beauty-tech. Affidati al tuo attrezzo da fitness, alle tue prestazioni fisiche sorprendenti e preparati a scoprire la tua sconfinata corporeità virtuale.

THE NET-SYSTEM di Maria Gavrilova e Elisa Quadrini
The Net system è un Progetto che si basa sulla dualità di ambito di appartenenza del concetto di ecosistema. Il fine di questa installazione consiste nell’esplicare la netta vicinanza tra l’ecosistema naturale e quello informatico.
Entrambi gli ecosistemi presi in considerazione hanno molti aspetti in comune: sono caratterizzati da un momento di nascita, dal loro bisogno di nutrimento per la crescita, e dalla loro morte. Una pianta ben nutrita cresce sana, un sistema informatico ben programmato e con ottimi feedback può crescere e svilupparsi.
L’installazione quindi si occupa di unire questi due mondi, invitando l’utente ad apportare il proprio contributo, che servirà a far crescere la pianta informatica. Esso dovrà interagire con l’ecosistema mediante due pulsanti e dovrà cercare di trovare il giusto equilibrio.
L’ecosistema dipende da noi.

WE ARE NATURE di Tijana Gavric
Gli ecosistemi forniscono molti degli elementi costitutivi per il benessere umano. Sebbene la quantificazione e l’apprezzamento di tali contributi siano cresciuti rapidamente, la nostra dipendenza dalle connessioni culturali con la natura merita maggiore attenzione. Sintetizziamo ricerche multidisciplinari peer-reviewed sui contributi della natura o sugli ecosistemi con il benessere umano mediato da connessioni non tangibili (come la cultura). Caratterizziamo queste connessioni sulla base dei canali attraverso i quali tali connessioni sorgono e sulle componenti del benessere umano che influenzano. Abbiamo trovato enormi variazioni nei metodi utilizzati, nella quantità di ricerca e nella generalizzabilità della letteratura. Gli effetti della natura sulla salute mentale e fisica sono stati rigorosamente dimostrati, mentre altri effetti (ad esempio, sull’apprendimento) sono teorizzati ma raramente dimostrati. L’equilibrio delle prove indica in modo definitivo che conoscere e sperimentare la natura ci rende generalmente più felici e persone più sane. Caratterizzare in modo più completo le nostre connessioni immateriali con la natura aiuterà a plasmare decisioni a beneficio delle persone e degli ecosistemi da cui dipendiamo.

dal 15.06.2021 al 18.06.2021
Via degli Ausoni, 7

Tipologia

  • RUFA Culture

Consigliato per:

  • Multimedia arts and design