Evento gratuito aperto al pubblico, su prenotazione: 09:00 – 18:00
La Nuvola – Viale Asia, 40 – 00144 Roma.
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L’8 e 9 maggio 2026, negli spazi del Centro Congressi La Nuvola, RUFA ha partecipato alla seconda edizione di FORMA, il festival dedicato alla creatività delle accademie di moda di Roma e del Lazio.
Promosso da Roma Capitale e Regione Lazio, con il sostegno del Ministero del Turismo nell’ambito del progetto Roma Smart Tourism, FORMA 2026 si sviluppa attorno al tema “Identità contemporanea: l’abito, le community e il riconoscersi”, proponendosi come un momento di confronto aperto sulle nuove direzioni della moda.
RUFA A FORMA – La moda come ecosistema vivo
La partecipazione di RUFA a FORMA non è semplicemente espositiva: è una dichiarazione di metodo e di visione. Il corso triennale in Fashion Design Sostenibile porta al festival uno spazio che rifiuta la logica della vetrina patinata per farsi invece laboratorio aperto, ecosistema visivo e concettuale, frammento di una città creativa in divenire.
Il filo conduttore della proposta RUFA è la moda come subcultura: un universo che nasce dalla strada, dall’arte povera, dall’autenticità del gesto progettuale, lontano dalle grammatiche del fashion system convenzionale.
Fare ecodesign, nella visione dell’accademia, significa pensare circolarmente — immaginare l’intera vita di un capo, dal tessuto alla sua seconda o terza esistenza attraverso l’upcycling, fino alla responsabilità di non produrre scarto. Un bozzetto può diventare altro, un pezzo di recupero può scalare in qualcosa di inaspettato: la creatività sostenibile non è un vincolo, è una forma di pensiero aperto.
A tradurre visivamente questa filosofia è il pannello-collage curato da Simone Botte (alias Simon Cracker, fashion designer e docente RUFA), installazione centrale dello stand che sintetizza l’identità transdisciplinare di RUFA come metafora di foresta urbana: un ecosistema di interconnessioni tra linguaggi, corpi, materiali e saperi. Perché in RUFA il fashion designer non è mai solo moda — fin dal primo anno entra in dialogo con il cinema, il gaming, la performance, la musica. Le arti si ascoltano, si mescolano, si trasformano.
Lo spazio RUFA a FORMA riflette questa fluidità attraverso quattro livelli di esperienza:
Una selezione di capi su appenderia e manichini racconta l’estetica del corso, tra ricerca sui materiali e progettazione consapevole.
Il cortometraggio Fashion Persona porta la dimensione narrativa e visiva del processo creativo degli studenti.
Una stazione di Realtà Aumentata permette ai visitatori di leggere il carbon footprint di un capo, rendendo tangibile e interattiva la dimensione della sostenibilità.
Completa l’installazione un book interattivo realizzato per l’evento Forma Faber, insieme a materiali selezionati dall’archivio Franco Annoni — un ponte tra memoria tessile e progettazione contemporanea.
In un festival che indaga la moda come identità urbana e linguaggio di comunità, RUFA porta la voce di chi quella comunità la forma dall’interno: studenti che imparano facendo, che sbagliano e correggono, che pensano il futuro di un settore a partire dalle sue contraddizioni. Una proposta che non celebra la moda, ma la interroga — e in questo, la rinnova.
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Scoprire il Triennio RUFA in Fashion Design Sostenibile
Sarà un’occasione per conoscere da vicino il Triennio RUFA in Fashion Design Sostenibile, il primo corso in Italia ad adottare un approccio transdisciplinare basato sull’ecologia integrale, applicata alla progettazione dell’intera filiera fashion.
Il percorso integra competenze tecniche, progettuali e digitali con una riflessione critica sui modelli culturali e produttivi del sistema moda contemporaneo, ponendo al centro temi come sostenibilità, inclusione e circolarità. Attraverso un approccio consapevole al design, gli studenti imparano a coniugare ricerca estetica e responsabilità ambientale e sociale, sviluppando progetti e processi innovativi in linea con le sfide della transizione ecologica.
La partecipazione RUFA prende forma grazie al lavoro congiunto di docenti e studenti, in un processo condiviso che riflette l’approccio collaborativo e laboratoriale dell’accademia:
Designer allestimento
Aiza Baiyshbekova
Antonio Tedeschi
Benedetta Bertoncini
Davide Amato
Leonardo Messina / Elizia Cinquedita
Margherita Beritognolo
Mattia Siciliano
Sara Venturi
Performance
Aiza Baiyshbekova
Benedetta Bertoncini
Ege Youcel
Team operativo
Margherita Beritognolo
Francesco Caruccio
Medina Sagayeva
Jules Hoornaert
Anna Monta Zalmane
Mattia Siciliano
Sara Gianforte
Styling
Sara Visconti
Ege Yucel
Medina Sagayeva
Ilaria Petrazzi
Coordinamento
Guenda Cermel – Coordinamento generale
Simone Botte (alias Simon Craker) – Creatività stand
Vincenzo Verdesca – Supporto workshop
Alessandra Cortese – Operatività generale
Andrea Mennella – Supporto booth styling


