Ingresso libero e gratuito | Campus RUFA – Via Libetta 7, Roma | Prenotazione richiesta solo per i workshop gratuiti.
SPAZIO DI CONNESSIONE CREATIVA
Nel 2026 l’arte, il design e la creatività sono linguaggi vivi, pensati per dialogare costantemente con il mondo che ci circonda. Non nascono per rimanere confinati nelle aule di un’accademia, ma per essere vissuti, esplorati e condivisi con le persone.
È questa l’essenza del RUFA Culture Fest: un momento di pura condivisione artistica.
Dal 15 al 19 giugno 2026, RUFA apre le porte del Campus Libetta al pubblico con il RUFA Culture Fest: cinque giorni di mostre, talk e workshop dedicati alla produzione culturale dell’Accademia.
Il RUFA Culture Fest è un invito alla città a entrare direttamente nel cuore del processo creativo. Un’occasione preziosa per scoprire da vicino l’energia e le visioni dei giovani talenti attraverso mostre, installazioni immersive, performance e prototipi, vivendo in prima persona le idee che daranno forma all’arte di domani. Per cinque giorni, il campus sarà luogo di fruizione di eventi speciali ideati e realizzati dagli studenti con il supporto dei docenti RUFA. Un racconto collettivo che attraversa arte, design, cinema, moda, fotografia, game e linguaggi contemporanei, restituendo al pubblico l’energia creativa che anima quotidianamente l’Accademia.
Elemento centrale del festival sarà l’interdisciplinarietà, valore fondante dell’approccio formativo RUFA e diretto riflesso della costante contaminazione creativa tra i diversi dipartimenti dell’Accademia. Moda, game, design, comics, arti visive e multimedia design si intrecciano: il fashion dialoga con il fumetto e la performance, il game traduce il design in ambienti virtuali e aumentati, mentre i linguaggi multimediali aprono nuove possibilità di fruizione e racconto. Il RUFA Culture Fest diventa così uno spazio in cui i confini tra pratiche e discipline si contaminano, generando nuove possibilità creative e progettuali.
Il festival rappresenta inoltre per gli studenti un’importante occasione di crescita professionale e formativa: dalla progettazione alla produzione, fino alla comunicazione e all’esposizione delle opere, ogni progetto diventa esperienza concreta di confronto con il pubblico e con il sistema culturale contemporaneo.
PROGRAMMA DEL FESTIVAL ↓
I PROGETTI IN MOSTRA
GAME + DESIGN: Augmented Exhibition
Uno studio sul dialogo tra progettazione fisica e digitale, in cui le nuove tecnologie amplificano le possibilità espressive. I progettisti di Multimedia and Game Art trasportano la visione del Design in un linguaggio tridimensionale e interattivo.
Esperienza VR – Virtual Exhibit
Esperienza VR (Virtual Exhibit): Permette di esplorare un ambiente digitale immersivo in realtà virtuale a 360° di una mostra progettata all’interno del campusRUFA di via Libetta. La mostra virtuale include anche il reportage fotografico di Christopher Herwig sulle fermate dell’ex Unione Sovietica.
Esperienza AR – AtHand
Esperienza AR (AtHand): Un’applicazione in Realtà Aumentata dedicata agli arredi prototipati per il Salone del Mobile. Agisce come configuratore interattivo, consentendo agli utenti di inserire e visualizzare in tempo reale i progetti di design all’interno di qualsiasi ambiente fisico reale.
Progetti Multimediali a cura dei progettisti Diletta Maria Nannini, Samuele Palmalupi.
Designer: Allegra Aghemo, Luca Campioni, Alessio Ciullo, Valerio Londei, Elisa D’Antonio, Victoria Heras, Zhouhui Jiang, Chiara Leonetti, Alara Celayir, Elisa Tiberi, Giulia Barbaliscia, Letizia Domilici, Mika Back, Yasmin Rafizadeh.
Con il coordinamento dei docenti Raffaele Vella, Alessandro Ciancio, Paolo Parea e Giulio Pernice.
GRAPHIC DESIGN: VISIONS OF TOMORROW
Una riflessione visiva sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale, curata e sviluppata dagli studenti internazionali di Graphic design nel corso di Computer Graphics del primo anno. Il progetto esplora possibili visioni del futuro e riflette su come la tecnologia e l’intelligenza artificiale stiano gradualmente trasformando le nostre vite e le pratiche creative.
Utilizzando strumenti di AI integrati in Adobe Photoshop, i graphic designer hanno creato scenari futuri distopici rielaborando immagini esistenti e sviluppando riflessioni visive sul rapporto tra natura, tecnologia e immaginazione.
Questi lavori sono stati raccolti e pubblicati nella rivista imAIgine e condivisi attraverso la sua pagina Instagram: il primo numero era dedicato all’Ambiente, mentre il secondo ai Corpi del futuro.
Graphic designer: Eva Abbas, Darina Averyanova, Athinà Avgitidou, Doris Begler, Benedicte Børtveit, Büşra Büyükyazı, Evgeniia Bychkova, Navin Joseph, Inna Kulynych, Aiya Mukazhanova, Malak Naamne, Cansu Nilüfer Zincir, Martyna Przybylak, Sana Rasouli, Zhaniya Sailaubay, Pavlo Tverdokhlib, Aleksandra Volodina, Cansu Eylul Yesilcimen, Selin Yıldız.
Con il coordinamento dei docenti Roberta De Cristofaro, Francesco Paolo Incantalupo.
VISUAL AND INNOVATION DESIGN: TRACKS OF FREEDOM – MICRO-MACRO
Un percorso espositivo immersivo che raccoglie i concept progettuali nati durante un’esperienza formativa intensiva nella metropoli americana, sotto la guida dei docenti Emanuele Cappelli e Mario Rullo. Gli studenti del biennio in Visual and Innovation Design hanno trasformato gli stimoli e il confronto con la scena culturale newyorkese in narrazioni visive originali, dimostrando la grande forza dell’apprendimento esperienziale.
Aree progettuali esplorate: Brand identity, advertising, comunicazione unconventional, motion graphic, interaction e multimedia design, fotografia e video.
I visual designer in mostra: Beatrice Cappi, Luca Carbone, Annamaria De Rosa, Flaminia Filigi, Miriam Lamorte, Livia Mercogliano, Gabriele Nassuato, Giorgia Natale, Eugenio Poli, Sara Ruffoni, Saverio Tozzi, Agnese Troncone, Alessandro Zingone.
Con il coordinamento dei docenti Emanuele Cappelli e Mario Rullo.
FASHION + COMICS + SET DESIGN: RE-CIRCULAR FASHION ROMA
Un progetto transdisciplinare dedicato alla moda sostenibile e all’economia circolare, che coinvolge l’intero triennio di Fashion Design Sostenibile, Scenografia, GD-Comics and Illustration e il Balletto di Roma.
Unique-form
Mostra fotografica sul tema dell’omologazione e dell’originalità, partendo dalla personalizzazione di un iconico cartamodello di Yohji Yamamoto. La chiave di lettura di ciascun lavoro è una parola intraducibile, scelta individualmente, che non trova equivalenti nelle altre lingue.
L’allestimento si sviluppa in due parti complementari: una sezione condivisa, in cui tutte le tute sono appese in fila, evocando il senso di appartenenza a un gruppo riconoscibile — quasi una piccola armata — e una sezione dedicata all’originalità del singolo, con pannelli sospesi tramite filo di nylon che mostrano, su un lato, un photo collage creativo e, sull’altro, il processo progettuale con parola chiave e moodboard.
Fashion Designers: Luca Gandini, Elisa Seguiti, Emin Can Ari, Gul Eylul Karakoc, Milana Kim Arturovna, Anna Melig, Emma Barbetta, Paolo Armando Tota, Gianluca Gandini, Helene Chomakdhidze.
Con il coordinamento dei docenti Cinzia Capparelli e Vincenzo Verdesca.
Cambio di Trama – ReWave the Future
Showcase originale nato dall’incontro creativo tra moda e fumetto, che espone capi e strisce a fumetti sulle possibilità future della sostenibilità. Lo showcase restituisce il percorso nelle sue diverse fasi: la striscia a fumetti nelle varie fasi progettuali, un photo shoot realizzato dai fotografi di moda sui propri capi e l’esposizione fisica dei capi su sagome di cartone.
Fashion Designers: Ege Yucel, Tara Kartal, Aruzhan Uryspayeva, Diana Nikolayeva, Medina Sagayeva, Anna Monta Zalmane, Isabel Carrio, Jules Hoornaert, Khloé Raiko Oreto, Silvia Storari, Sooyeon Cho, Ilaria Petrazzi, Valerio Truci, Daiana Fierro, Sara Gianforte, Giulia Mungo.
Graphic Designers: Adami Francesco, Giulia Alessandroni, Domenico Alfano, Martina Andreis, Boccoli, Sara Cardone, Angelica Cavicchioli, Giulia Cecchini, Angelo Cirigliano, Tommaso De Nardo, Elisa Faè, Valerio Fogli, Maria Furlotti, Brando Giannotti, Giulia Locci, Tommaso Mancini, Alessio Mignogna, Leonardo Pace, Alessandro Pascucci, Elisa Pierro, Ellis Schilling, Giulio Tavormina, Amelie Chauvin.
Con il coordinamento dei docenti Daniele Bonomo, Daniela Candeloro, Leonardo Valentini, Marta Frittelloni.
Buio Pesto
Spettacolo immersivo di teatro-danza con Balletto di Roma che celebra l’estetica e la cultura del clubbing, mettendo in scena un movimento frammentato in tre luoghi del campus. I designer del terzo anno hanno concepito i loro costumi come microcosmi che convergono e si mescolano durante la performance.
Fashion Designers: Antonio Tedeschi, Aiza Baiyshbekova, Margherita Beritognolo, Ilenia Genchi, Francesco Caruccio, Giulia De Luca, Rosita Pignataro, Gabriele Salzone, Mattia Siciliano, Erika Tripoli, Sara Venturi Visconti, Lourdes Alonso Pérez-Pēnas.
Direttore Creativo Simone Botte. Con il coordinamento del docenti Gianluca Lera, Aleksandra Filipovitch, Maria Chiara Castelli. Styling Andrea Mennella.
Moda Circolare. Possibili scenari
A fare da cornice alle esposizioni prende vita una vera e propria dimensione festivaliera pensata per coinvolgere i visitatori. Tra gli appuntamenti in programma c’è il talk “Moda Circolare: possibili scenari”, organizzato da Guenda Cermel e Marco Guarna, e moderato da Valeria Oppenheimer. L’incontro si articolerà in tre divani tematici, pensati per esplorare in modo dinamico e accogliente i focus su tessuti, design e innovazione.
Per completare il mondo Fashion, nella stessa giornata, sono previsti anche un workshop gratuito per la creazione di mini shopper riciclate, postazione di siamounmagazine, un DJ set di apertura a cura di Banco 57 e un concerto live in chiusura dei Veilver.
Parte dell’impatto ambientale della giornata verrà compensato tramite l’attività di riforestazione di Sylva.
Concept e coordinamento generale a cura della coordinatrice del BA di Fashion Design Sostenibile Guenda Cermel.
Comunicazione dell’evento progettata dagli studenti del terzo anno del corso di Graphic Design – Comics and Illustration e coordinata dal docente Claudio Spuri.
Si ringrazia “Siamo un magazine” per il supporto come media partner.
MULTIMEDIA DESIGN AND CREATIVE AI: COPPELIA RE_FRAMED
In collaborazione con il Balletto di Roma e la regista Caterina Crescini, i progettisti di Multimedia Design and Creative AI hanno rielaborato il capolavoro Coppélia per trasformarlo in un’esperienza digitale immersiva. Superando la frontalità del palcoscenico classico, l’esposizione offre al visitatore inediti punti di vista e innovativi punti di fruizione. Al centro della ricerca c’è la regia cinematografica di Caterina Crescini, che ha documentato lo spettacolo durante tutto il suo corso di costruzione; su queste riprese, i progettisti hanno lavorato a posteriori per dare vita a sei opere inedite. Lo spettatore è invitato a muoversi tra frammenti visivi, sguardi ravvicinati e risonanze multimediali, diventando parte attiva di un processo di riscrittura coreografica. La danza esce dal teatro per farsi esperienza immersiva, offrendo agli occhi del pubblico la possibilità di scegliere come, da dove e attraverso quale lente vivere la magia di Coppelia.
6 rifrazioni oltre la scena
Das Unheimliche di Rachele Cominella: un’installazione con una bambola robotica per esplorare il perturbante freudiano e il rapporto tra vivente e artificiale.
Il suono del movimento di Marta Zorzan: un’esplorazione del battito e del movimento interiore del danzatore.
Morphic Resonance di Cor Langerak: installazione cinetica con pendoli motorizzati che sfida la precisione della macchina e l’imperfezione della percezione.
Vector field di Angela D’Onghia: un’indagine del movimento come forza capace di generare e orientare l’architettura dello spazio.
Still there? di Simona Vacca: un’esplorazione interattiva sul contatto e sull’adattamento tra un corpo vivo e uno artificiale.
Aletheia di Lorenzo Tomassucci: un’installazione visiva immersiva che traduce in forma visiva la tensione trattenuta nel momento prima di una metamorfosi.
Con il coordinamento dei docenti Francesca Gollo ed Emanuele Tarducci.
Riprese cinematografiche di Coppelia di Caterina Crescini
ARTI VISIVE: TRICKSTERS
Un’esposizione che ruota attorno all’archetipo del Trickster, colui che destabilizza e gioca con le regole per aprire nuove possibilità attraverso l’ironia e la disobbedienza. Le opere degli artisti di Arti Visive RUFA esplorano il corpo, l’identità, la rappresentazione e il linguaggio come territori mobili e instabili, capaci di generare slittamenti percettivi e critici. In un tempo segnato da sistemi normativi sempre più rigidi, il Trickster diventa una figura necessaria, attraversa i confini, altera le gerarchie e immagina nuove forme di esistenza, relazione e resistenza.
Gli Arcani Maggiori
La collezione dei 22 Arcani Maggiori nasce dal progetto sviluppato nel corso di Illustrazione, guidato dalle docenti Alida Massari e Lucia Sforza. Gli artisti hanno estratto casualmente una carta da reinterpretare. Attraverso collage, stampa e interventi grafici e pittorici, ogni Arcano è stato trasformato in un’immagine unica, costruita a partire da textures ottenute con materiali diversi come stoffe, plastiche e carte. Il progetto conta con la partecipazione di Gabriella Vélez Diaz, Pilar Gonzalez, Hannah Saunders, Alessandro Pagnani, Dorin Mogda, Chiara Cernieri, Andrea Francesca Penna, Juan Benitez Castagnino, Adriano Giustiniani, Raquel Calvoz Cordon, Erica Wang, Michelle Hyland, Ines Albanesi, Marta Di Florio, Heather Roach, Giulia Pia Inglese, Chiara Florido, Lise Lotte Sauer, Esztella Rostasi, Eva Bottoni, Adam Artis Derums, Ilaria Fortunato e Liwen Zang.
Imaginary Records
“Imaginary Records” nasce dall’idea di creare l’identità visiva di band musicali immaginarie attraverso copertine di vinili realizzate con pittura, collage, fotografia e tecniche miste. Le opere evocano un ideale negozio di dischi, dove le copertine diventavano esperienze visive capaci di raccontare e anticipare la musica. Il progetto vuole recuperare quel rapporto diretto tra immagine, musica e memoria visiva. L’installazione pittorica è stata realizzata dagli artisti del triennio in Pittura.
Pittura, incisione, scultura e installazioni, video
La Scuola di Scultura presenta una selezione di installazioni e sculture allestite negli spazi esterni, in un percorso aperto tra materia, forma e sperimentazione, realizzato dagli artisti: Stevie Smylie, Carmen Palacios, Raquel Nache Lopez, Lorenzo Giorgio, Ana Carolina Duque Fung, Emily Buchner, Ana Purecel.
I visitatori potranno ammirare un polittico pittorico, nato dalle sperimentazioni del corso di Tecniche e Tecnologia della Pittura. A questo si affianca una selezione di opere d’incisione di opere pittoriche degli artisti del dipartimento di Arti visive. In molti lavori emerge la presenza di artisti internazionali, nei quali è possibile riconoscere un forte legame con le proprie radici culturali, identità e luoghi di origine, trasformati in linguaggi e narrazioni visive contemporanee.
Lo spazio inoltre accoglie opere audiovisive dal forte impatto emotivo e immersivo:
Impressione di Alisa Mattia: un’opera video che esplora in modo viscerale lo scorrere del tempo e il passaggio del “qui ed ora”. Attraverso l’immagine di una fitta nebbia che invade per poi abbandonare lo spazio, e grazie all’uso di un’estetica e di un audio analogici, l’artista dà forma a quelle emozioni profonde che ci restano incollate addosso. Un viaggio visivo che restituisce il fascino e a tratti il tormento del passato che continua a risuonare nel nostro presente;
3m 42 cm di Simone Mostaccioli: una suggestiva installazione che indaga la fragile distanza tra l’idealizzazione dei nostri desideri e la cruda verità della realtà. L’artista utilizza due pannelli di polistirolo per definire uno spazio verticale esatto di 3 metri e 42 centimetri. Lanciando verso l’alto penne Staedtler smontate e intrise d’inchiostro, l’opera registra tracce fisiche di ascese e cadute: lo slancio verso l’alto rappresenta l’aspirazione, i sogni e le relazioni idealizzate, mentre la discesa a terra incarna il necessario e inevitabile confronto con la concretezza del nostro percorso esistenziale.
Con il coordinamento dei docenti Marta Jovanovic, Davide Dormino, Fabrizio dell’Arno, Simone Cametti, Andrea Aquilanti, Caterina Silva, Gianna Bentivenga, Devin Kovach, Guido D’Angelo.
CINEMA + FILM ARTS + FOTOGRAFIA E AUDIOVISIVO: VINCITORI RUFA ON SCREEN
Il festival celebra anche il talento cinematografico targato RUFA, dando spazio alle opere vincitrici dell’ultima rassegna RUFA ON SCREEN svoltasi al Nuovo Cinema Aquila. Un’occasione per scoprire i cortometraggi, i documentari e le sperimentazioni visive dei giovani filmmaker dell’Accademia, supportati e premiati da una prestigiosa rete di partner del settore audiovisivo.
Ecco i giovani autori e le opere premiate in questa edizione:
Pioggia di marzo di Giacomo Salvatelli (Premio Distribuzione Esen Studios e Premio del Pubblico)
Una nuova famiglia di Serena Lazzaro (Premio Distribuzione Esen Studios)
Cane di mannara di Baldassare Caradonna (Premio Distribuzione Sayonara Film)
Stage of Flesh di Guibert Najarian (Premio Distribuzione Lers Film)
La pistola di Čechov di Eleonora Maiolino (Premio Visibilità Rai Cinema Channel)
All’ultimo si contano le pecore di Swami Camilli (Premio Innovazione SCAI Comunicazione)
Piccolo mondo di Laura Balestieri, Dir. di Produzione Isabel Simonetti (Premio Produzione One More Pictures)
Nadir di Michele Baldi (Premio JP Melville – Fotografia & Audiovisivo)
TALK
LOG-OUT Quattro fumetti per evadere… creativamente!
Il 16 giugno si terrà la presentazione di LOG-OUT, un albo nato dal prezioso incontro tra i partecipanti di un laboratorio di scrittura, detenuti all’interno della Casa di Reclusione di Roma Rebibbia e gli studenti del corso di Graphic Design – Comics and Illustration di RUFA.
Partendo dal soggetto originale Amore buio di Matteo Agliardi, sono nate quattro storie scritte e disegnate collettivamente: Patto al buio, Quando il buio chiama, Amore Insipido e Click la tua nuova vita. Il progetto è stato realizzato da un grandissimo numero di studenti dei corsi di Scrittura Creativa 2, Arte del Fumetto 2 ed Elementi di Grafica Editoriale, con le fotografie di Aleksander Musa, e l’impaginazione di Irene Parrotta.
Gli autori
“Patto al buio”
Sceneggiatura: Francesco Adami, Sara Cardone, Maria Furlotti, Alessio Mignogna, Giulia Locci
Disegni: Francesca Rocchi, Lorenzo Luccioni, Carlo Sgriccia, Alessio Bagagli Bugatella, Devid Di Castro.
“Quando il buio chiama”
Sceneggiatura: Elisa Faè, Tommaso Mancini, Angelo Cirigliano, Angelica Cavicchioli, Valerio Fogli
Disegni: Sara Martina, Leonardo Mancarella, Oriana Bandach Mena, Aleksander Musa, Asia Emanuelli.
“Amore Insipido”
Sceneggiatura: Giulia Cecchini, Alessandro Pascucci, Brando Giannotti, Elisa Pierro, Giulio Taormina, Leonardo Pace
Disegni: Lavinia Mancini, Thea Manneschi, Zeynep Oz, Aurora Ingegneri, Claudia Consales, Leonardo Codispoti.
“Click, la tua nuova vita”
Sceneggiatura: Giulia Alessandroni, Martina Andreis, Domenico Alfano, Aida Boccoli, Tommaso de Nardo.
Disegni: Irene Parrotta, Giorgia Sorbo, Jiamian Hou, Sara Calvano, Nicoleta Naval, Giacomo Virdis.
Con il coordinamento dei docenti Claudio Spuri, Luigi Iacobelli, Giulio Antonio Gualtieri, Emilio Lecce.
HOW ARTISTS CREATE: THE HIDDEN STRUCTURE OF VISUAL IMAGINATION
Il 18 giugno, l’Accademia ospiterà il seminario internazionale della Prof.ssa Maria Kozhevnikov, neuroscienziata affiliata alla National University of Singapore e alla Harvard Medical School. Il talk restituirà al pubblico i risultati di un progetto scientifico che ha coinvolto oltre 500 studenti RUFA.
La ricerca dimostra come le capacità di visualizzazione siano strutturate e specifiche per ogni ambito artistico, offrendo una mappa concreta dell’immaginazione visiva e unendo creatività formativa e ricerca neuroscientifica.
A cura di René Angeramo, responsabile RUFA del Counseling psicologico, e con la partecipazione di Maria Kozhevnikov.
I WORKSHOP: esperienze condivise con PUNTO CLUB
Il festival non è solo da osservare, ma da vivere in prima persona. In collaborazione con PUNTO CLUB — una vivace realtà nata con la missione di riunire le persone, costruire una community e far vivere emozioni ed esperienze condivise senza stress — il RUFA Culture Fest propone due laboratori aperti al pubblico. Un’occasione per esplorare il proprio benessere e la propria creatività.
Bagno di Suoni – Le vibrazioni dell’anima
Quando: Lunedì 15 giugno, dalle ore 19:00 (Posti limitati: 30)
Guidati dall’esperienza di istruttori qualificati, i partecipanti potranno immergersi in un’esperienza totalizzante e rilassante. Le frequenze armoniche delle campane tibetane e dei gong guideranno l’ascoltatore in un profondo stato meditativo, favorendo il rilascio di ogni tensione. Un vero e proprio viaggio interiore per ritrovare il benessere dell’anima attraverso il potere delle vibrazioni.
Lino Cut – Print yourself
Quando: Giovedì 18 giugno, dalle ore 19:00 (Posti limitati: 20)
Un workshop creativo e accessibile a tutti per riscoprire il piacere e la potenza della manualità. Sotto la guida di PUNTO CLUB, ogni partecipante potrà imparare l’arte della linoleografia per creare uno o più timbri ad inchiostro personalizzati. Il simbolo creato potrà poi essere stampato su carta e declinato in segnalibri, cartoline o biglietti da visita: un atto creativo puro per imprimere ed esprimere la propria identità.
CLOSING PARTY: TRIBUTO A CLAUDIO COCCOLUTO E AL GOA CLUB
Il 19 giugno, a partire dalle 18:00, è prevista una chiusura urbana, aperta ai cittadini e completamente gratuita, in Via Giuseppe Libetta, per celebrare la storica eredità del Goa Club — cuore dell’avanguardia musicale capitolina per oltre ventisei anni — e ricordare, a cinque anni dalla scomparsa, Claudio Coccoluto, maestro indiscusso della scena elettronica internazionale.
L’evento, fortemente voluto da Alessandro Mongelli, nasce dalla sinergia tra RUFA — che oggi sorge proprio negli ex spazi dello storico locale —, il Municipio Roma VIII, le associazioni territoriali e le realtà storiche della via e del quartiere Circolo degli Illuminati, Rashmon, Vinile, 45, il figlio Gianmaria Coccoluto e il fondatore del GOA Club Giancarlino, con l’obiettivo di trasformare la strada in uno spazio di cultura libera, memoria condivisa e sperimentazione contemporanea.
In occasione del closing party, il festival ospiterà un’imperdibile performance immersiva curata da EchoCraft Collective, studio creativo multidisciplinare, specializzato nella creazione di performance artistiche, visual & multimedia design, ed esperienze immersive e sensoriali.
Il RUFA Culture Fest è un invito ad attraversare l’Accademia, lasciarsi ispirare dai linguaggi del contemporaneo e vivere il campus come un luogo aperto, dinamico e in continua trasformazione.
ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO
Lunedì 15 giugno | 17:30 – 21:00
Martedì 16 giugno | 17:30 – 20:00
Mercoledì 17 giugno | 17:30 – 23:00
Giovedì 18 giugno | 17:30 – 20:30
Venerdì 19 giugno | Tributo a Coccoluto dalle 18:00
Campus RUFA – Via Libetta 7, Roma











