La Biennale approda su Google Art project

La più grande manifestazione artistica del mondo sarà fruibile online gratuitamente

Anche la Biennale sposa l’Art project, la piattaforma virtuale ideata da Google che rende visitabili online le principali collezioni d’arte del mondo, con modalità che rasentano, e forse superano, la perfezione. Ieri la Biennale ha stipulato a Roma un accordo con Google cultural institute grazie al quale la manifestazione artistica sarà resa fruibile online. Gratuitamente. Si ritroveranno sul sito, quindi, le collezioni degli 80 Paesi in mostra, i 136 artisti, oltre 4 mila opere e immagini, e poi le aree espositive, interne ed esterne, da vedere con le immagini in Streetview realizzate dallo staff di Google. Un’ottima occasione per visitare la Biennale, se ancora non l’avete fatto, o per rivedere lavori che vi avevano colpito. Nel tempo, infatti, si costruirà un archivio di tutte le Biennali future, che permetterà di vederle e soprattutto di studiarle. Così l’evento non finisce il 22 novembre come da programma a Venezia ma virtualmente entra nell’eternità. «Non è un accordo tra diavolo e acqua santa – dice il presidente della Biennale Paolo Baratta – non vendo la Biennale: è il modo per cavalcare l’innovazione tecnologica senza averne paura. Io voglio una partnership in cui ognuno riconosce il proprio interesse, ma credo che questa collaborazione, oggi ancora solo sperimentale, possa avere sviluppi futuri».

Per leggere l’intervista ad Amit Sood, l’ideatore di Google Art project, con tutte le caratteristiche dell’invenzione clicca qui