Nella Napoli Sotterranea, in mostra i lavori di Felipe Cardeña

I capolavori dell’artista dissidente spagnolo esposti nella suggestiva cornice partenopea

“L’arte non prescinde dal tempo per esprimere semplicemente lo spirito della storia universale, bensì è connessa al ruolo delle mode e a tutti gli ambiti del gusto”, afferma il veterano della critica d’arte Gillo Dorfles. E infatti l’arte, per quanto il suo significato ultimo sia impalpabile e inafferrabile, e persino impossibilitato a rappresentare il sapere universale come ricordatoci da Massimiliano Gioni, aggiunge alle sue ennesime peculiarità il prezzo da pagare per un’incessante contemporaneità: la moda, la tecnologia, la società di massa. Possiamo senza dubbio affermare che ciò che ci circonda sia il metro di paragone attraverso il quale misuriamo noi stessi, ecco dunque l’importanza di un’arte collettiva e corale; i lavori di Felipe Cardeña, artista dissidente non meno misterioso di Bansky ma certamente non avvezzo al politicamente corretto come Ai Wei Wei, si presentano al pubblico con Ricordi dal sottosuolo nella splendida cornice della Napoli Sotterranea: dietro l’apparenza kitch e gioiosa che funge da velo di Maya, Cardeña rivela una spontaneità complessa, fabula e al contempo intreccio di un’intenzione narrativa in continuo divenire. L’entropia del progresso-regresso, tra globalizzazione e post-internet, si risolve in sgargianti collage, i quali di volta in volta accolgono un personaggio chiave tra il reale ed il fantastico: Felipe non disdegna di celebrare i protagonisti dei suoi cartoni preferiti, così come deliziose pin-up, ma non dimentica neanche l’apparentemente scontato Che Guevara, icone ed idoli propri di un eclettismo sorprendentemente complesso, caratterizzato da un’inconfondibile attitudine pop, nell’originaria accezione del termine. Completano l’esposizione, visibile sino al 30 luglio prossimo, una maestosa tenda nomade, luminosa fin quasi ad essere accecante, e il simpatico stencil Super San Gennaro, ideato per proteggere il visitatore. Cardeña ci ricorda che il singolo non può esistere a prescindere dagli altri, e come i dettagli non siano altro che il mosaico fluo delle nostre vite.

Napoli Sotterranea, dal 14 luglio fino al 30 luglio. Info: www.napolisotterranea.org; www.felipecardena.com

di Giuditta Elettra Lavinia Nidiaci