Pittura

RUFA Pastificio Cerere, nel progetto “Solo Exihibition” la mostra “Humanity Not Found”

Capire e seguire i passaggi che nascono dall’impulso, che si trasforma in idea, che muta in materia, che diventa opera d’arte. Darle un senso che permetta la fruizione da parte dello spettatore, collocarla. Operare le scelte del professionista, a contatto con il reale percorso da attraversare, per far conoscere il proprio lavoro. È in questo confine che nasce il progetto “Solo Exhibition”: una sfida per gli studenti del triennio di Arti visive, nello specifico pittura e scultura, per permettere loro di fare una prima esercitazione costruttiva e reale di ciò che significa esporre una o più opere in uno spazio. A supervisionare il tutto il docente RUFA Emiliano Coletta. Ogni studente crea così la propria personale, generando un calendario per aprire al pubblico e alla critica la propria arte.

“Humanity Not Found” è l’esposizione di Laura Capriglia, studentessa di pittura. La sua vuole essere una mostra paragonabile ad una domanda aperta, senza pretesa di risposta. E una ricerca verso qualcosa che si conosceva e di cui si erano perse le tracce. Un’inesorabile conclusione o un inizio da cui poter ripartire. Su cui riflettere. La giovane artista invita il fruitore alla riflessione aperta sugli esiti odierni della tecnologia, nello specifico sui codici generati automaticamente. Ella cerca di mostrare il valore della pittura, della sua antica manualità, che inesorabilmente si confonde con la ricezione di impulsi elettrici; gli stessi che nascono da un’immagine primaria, anch’essa opera d’arte, accompagnando il fruitore in un ciclo interminabile. Cosa rimane opera d’arte nell’era della creazione di algoritmi?

Il percorso, collocato nel RUFA Space, all’interno del Pastificio Cerere in via degli Ausoni 7, sarà visitabile dal 28 al 31 gennaio. Mercoledì 30 gennaio, a partire dalle ore 16.30, saranno presenti in sede anche i protagonisti del progetto.