Body Worlds, l’anatomia non ha più misteri

Si è svolta l’apertura con le opere degli studenti RUFA

A via Tirso 14 venerdì scorso è andata in scena l’Artist’s Night, la notte artistica promossa nell’ambito della mostra Body Worlds, il ciclo della vita, alimentata dai lavori degli studenti RUFA. La mostra, come sempre, si è rivelata molto suggestiva e ben costruita. Ad arricchirne gli stimoli c’erano i progetti Chrome anatomy, un lavoro collettivo a cura dei docenti Fabrizio Dell’Arno ed Emiliano Coletta, e Anticorpi, un’iniziativa curata dal professor Davide Dormino.
Il pubblico è intervenuto numeroso e ha apprezzato il benvenuto offerto dalla creatività dei giovani artisti di via Benaco.
Chrome anatomy, un’installazione corale, consisteva in un blocco che raggruppava diverse anime e punti di vista. Ogni scatola da cui era composta l’installazione era stata lavorata minuziosamente, trasformata e cambiata d’aspetto, fino a diventare supporto e contenitore di opere. Le casse, come piccole wunderkammer, contenevano oggetti di vario tipo, sculture in miniatura che riproducevano parti anatomiche e disegni che sembrano frutto di ricerche scientifiche elaborate. Anticorpi, invece, era il gruppo di creazioni di sei giovani studenti di scultura. Un piccolo complesso scultoreo, che, nonostante il titolo, sembrava fatte di una matericità più palpabile. Ogni opera, con ingegno, cercava di contrastare l’inevitabile deterioramento del corpo umano, eternandolo nell’immortale gesto artistico.

Guarda le foto della Artist’s Night e dell’opera collettiva Chrome Anatomy