dal 12/12/2013 al 21/01/2014
via degli Ausoni 18, Roma

Tipologia

  • Mostre

Consigliato per:

  • Fotografia

Franz Paludetto presenta gli studenti RUFA: SVEVA ANGELETTI e LEONARDO AQUILINO

Franz Paludetto presenta gli studenti RUFA:
SVEVA ANGELETTI e LEONARDO AQUILINO

La vetrina di Franz Paludetto a Roma inaugura la stagione 2014 con una mostra che è una estensione della grande mostra “Equinozio d’Autunno” inaugurata lo scorso 22 settembre negli spazi del Castello di Rivara.

Un primo appuntamento dedicato ai più giovani tra i tanti coinvolti nel progetto, al quale per tutto il 2014 seguirà un ciclo di mostre centrate sulla pittura tedesca contemporanea, una serie di mostre personali di autori attivi sulla scena internazionale che nel tempo hanno avuto una particolare relazione con l’Italia e in particolare con Franz Paludetto e il Castello di Rivara, come confermato recentemente dalla grande personale tenuta da Peter Schmersal nelle Scuderie del Castello.

leonardo_aquilinoNell’ambito di “Equinozio d’Autunno”, Elvio Chiricozzi, Oreste Casalini, Davide Dormino, Mustafa Sabbagh, Daniela Perego, Adriano Campisi, Nicus Lucàe Alessandro Giorgi, hanno realizzato delle installazioni specifiche, pensate e realizzate appositamente durante un periodo di residenza nel Castello di Rivara nell’estate del 2013.

Sveva Angeletti e Leonardo Aquilino hanno condiviso questo progetto realizzando un loro personale lavoro di documentazione fotografica che è poi diventato parte dellamostra inaugurata a settembre. Due installazioni realizzate nelle sale del Castello Medievale, che invitavano non solo a leggere il racconto del vissuto nella sequenza delle immagini, ma, per entrare in contatto, per riuscire a vedere le fotografie, chiedevano un gesto, una posizione eccentrica, una azione volontaria di lento svelamento.

Le opere in mostra oggi sono un’ulteriore sviluppo del percorso iniziato a Rivara, nella vetrina romana di Franz Paludetto i due giovani autori hanno deciso di aprire due finestre simmetriche, una di fronte l’altra, ma da una parte Leonardo Aquilino espone una fotografia, un unico scatto stampato in un formato medio grande, di fronte Sveva Angeletti espone un video proiettato in un monitor delle stesse dimensioni.

Una relazione quindi, per raccontare ancora il senso di una esperienza. Da una parte una singola immagine, un ritratto dove il corpo è assente ma il vissuto si respira in ogni dettaglio, una immagine della passione. Dall’altra, una immagine in movimento, un corpocome rappresentazione di uno stato d’animo, immagine della compassione.

Franz Paludetto